Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <740>
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lidi* Pormi
infarti., tra rincalzar* dalle sottosrriiiani pror-eotubattoflU. la partenza dei tiilisalsil por i rampi U battaglia. U S aprii** II 16 maggio, il ÌS giugno da Purtouirrr*, rg 4 U Si aprile da Cagliari. E, caso psicologicamente ansi etnicamente i*-niu<-stive, ben seicento banditi ardii proprio alla vigilia dell'infausto 4 agosto, rhincro di ajaera chiamati nell'agone dellVroÌMno nazionale; VI poli ad settembre dallo st*so anno, menu* le piti vr-menti ire s'addensavano sul capo di Carlo Alberto, quei giornali tardi pubbli­carono il contributo del loro conterranei alla guerra: venti decorati con medaglia d'ar­gento, trenta premiati con menzione onorevole, quattordici feriti nelle battaglie 30 aprile e 6 maggio, a Coìto, a Peschiera, eco*)
Sabito dopo la Sardegna d il Nazionale cessarono le toro pubblicazioni. II Popolo invece, durò tino al gennaio ISSO.
All'Isola, per mancanza di telegrafo, le notizie giungevano allora con molto zi-tardo; ma quando il funcato ealto della prima guerra d'Indi pendenza ai conobbe, aopra il malcontento dei alo gemiti che, come dappertutto, giti avevano profetato le *eia-gure di Costosa e di Milano, opra lo sdegno dai Liberali, che gm s'era acagliato contro la defezione del Pontefice, fa accusato di tradimento il forzato ristabilimento det prìncipi programmato dal Gioberti.
Invano fermai trilustre organo governativo. i'Jndieatorr. denunziò come cause perturbatrici tanto te impazienze liberali quanto le astiosità filo-geuitc '1 poiché la sua voce fu superata da quella di un nuovo giornale, Vlniiptndtnsa.
Uscito per la prima volta l'aprila 1848 col semplice topo di infondere l'amor di Patria e di liberta e di piegare ai popoli i diritti ed i doveri del Governo regio, fa diretto dal prof. Giovanni SìottorPintor, monarchico, ufficialmente ed anche sinceramente, non senza qualche riserva. Ma quando, dopo un anno, il Siotto Pintor lascio Cagliari per Genova prima e per Torino poi, Vlndiptndenza passò alle direttivo di Giovanni Contini, ex Scolopio. e di GianbattittaTuvcri. solitario filosofo, e divenne democratico senza compromessi.
Il Tuveri, povero. quai oscuro a Cagliari, senza tìtoli accademici, ma dotto e dignitoso si e convinto assertore detta Libertà individuale che posponeva a quella na­zionale, aveva recentemente, con nn articolo pubblicato su YJndipendettsa. aftrontato li moderatamente liberale giobertiano ed autorevolissimo storico Giovanni Slottc Pintor. accusandolo, appassionatamente, d'estere monarchico, aristocratico, o**Ìa morbidamente liberale.
') La Sardegna del 12 agosto 1848 riporta una lettera firmata Un'Italiana, la quale propone che quei banditi si armino al comando di Garibaldi. L'On. Sfotto Pintor aveva chiesto l'ammissione dei banditi alla guerra, ma la richiesta fu respìnta V. n. S. p. 747 del presente studio.
- X>'Indipendimsa n. 26 e Lo Sardegna n. 25 pubblicarono il contributo dei sardi alla guerra. La statistica qni riportata fa pubblicata in r/fidiralore del 30 settem­bre 1849, u. 40. V. in proposito anche: BHBTOJO, Afonamente ai Sardi enduri pel ftisorgimeni fistiano, Cagliari 1886.
*l I Gesuiti erano appena 60 in Sardegna. Cacciati dalla popolazione salparono da Porto Torres il 2 febbraio. Vedi V. COSTA, Sassari, Sassari 1909. Contro di essi, ma velatamente, P. ManTCtr, in Storia cef/s {ostica di Sardegna, Cagliari 1839. Il VlVAlcR nell'opuscolo P. Martini, la tua vita 2 tu apara, Cagliari 1866, rileva. In nota 2 il dissenso suscitato dai giudìzi velatamente contrari del Martini contro i Gesuiti. tyV. notai ap.-60.