Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <744>
immagine non disponibile

744
Lidia Porctt
dagli urici diffuva aivhn in tutti I pani della Sardegna ettantrionale. Stbrbe I Murrini, farti delle proprie aderras* dalla autore volcaaa cultarttlo dai loro tatuilo l'Uqxo.'J cnawrro centro il filosofo una querela per calunnia. < diffainariooe.
Ormai ** erano, peraltro, jpa superati* Un bel giorno V Indicatore, pubblicata una lunga rastegna dello loro dodicennale scrupolosa, convìnta Opera giornaustiea, eoo ero. In Min vita. Era TU agosto 1852, ed f tre Martini si accontenteranno, almeno apparentemente, della inattiva intellettuali del proprio salotto.
La lotta dal *ardi contro il Coverno i ripetè. Nel febbraio dal 18S2 oca ocoppiato per fatili motivi a Stomi un conflitto tra cittadinanza e Bersaglieri della guarnigione che poi divanno coUntaalone fra Guardie nazionali e Duaajjtiii. O 29 febbraio ri ir eoa ivo fu ordinato, con proclama Durando, lo stato d'assedio. *)
Quei disordini provocarono alla Camera una interpellanza del deputati sardi Ferraccia. Sofia. Asproni. Ma mentre il deputato ardo ministeriale Oc Candia ne incolpava i conterranei, il deputato Valerio, direttore della Concordia, propose, ebbene inutilmente, nella tornata 18 morso 1852, e una inchiesta e la conciliamone; e l'avvo­cato Sìneo intervenne dichiarando la laeoatitntionaKtfc dello stato d'assedio e soste­nendo che i diritti detta Sardegna sono diritti dell'intera Nozione.
Intanto avvenivano arresti arbitrar! non senza strascichi d'odio.
E venne il 18SS. Y-.H
Che la partecipazione degli Stati sabaudi allo guerra di Crimea si presentasse in Sardegna opportuna e propiziatriee non pare. Non v'era ragiono che il Cavour il (piale hi un primo momento, ebbe contrari a quell'impresa tutti i ministri e perfino
petulante, ma vuota lettera: e I redattori deu'/ndtcoiors Sardo a C. B. Tuvcri . Cagliari, 14 luglio 1849. Segui la risposta del Tuveri a l'Indicatore Sordo 31 agosto 1849. Ha essa fu dande linamente preceduta, il 24 agosto, dal secondo Specifico, un vero libello contro gli melali del codinismo a nominatamente contro il Commissario ordi­nario (lo straordinario era il La mai-mota) in Sardegna e i suoi venderecci manipolatori* i fratelli Martini.
Seguirono, sempre contro 1 Martini, il forzo Specifico, 5 settembre, e lo Sporifico ultimo, S ottobre, che fu sequestrato e colpito dallo querelo. Contro questa, VSJJPCVEBI, Detta libertà dette coite, Cagliari 1871.
') Pietro Martini era amicisróno. oltre che del Lamarmora, del conte Emuli di Vaine. D'accordo con quest'ultimo, anzi, dimostro l'autenticità (!) delle pergamene e dei codici di Arborea. Redattore dcll'/ndteotore, giornale che eia sorto sotto gli auspici del viceré De Azaria, lo aveva sostenuto sin dal 13 novembre 1837. Lavorava allora assiduamente per la sua Storio di Sardegna che fa seguito olla Storia Modena del Matt­ini e che sax* pubblicata nel 1852. Aveva gin pronto lo memorie intorno olla vita del re Carlo Alberto (Cagliari 1850). Fu autore dell'opera Stadi Storico-Politici sullo Issarli moderno d'Earopo, Cagliari 1851.
I papi fratelli erano Michele, ufficiale dei regi areblvt e l'aw. Antonio Segretario capo dell'Università. Bari gli preparavano il materiale documentario storico.
21 Decreto 29 febbraio 1852. II Durando era comandante generalo militare della Sardegna. La sommoma era stata considerata dai Mini-tori della Cuora e degli Interni come ribellione politico. V. Interpellanza intorno agli ultimi casi di Sardegna e provincia in A tu Pari Suo. 1852. GoUetti-Trompco. p. 173-198; a p. 194-195 le parole del Sineo b la discussione Ferracìu. Vi presero parte Sali, Lomarmoro, A*proni. Cavour alloro ministro dello finanze. aMt