Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <745>
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Me ed orioni durante il decennio di preparasìonù fa Sardegna 745
Dabormida, rimali fiducia nei Sudi esasperati delle proprie condizioni aseuomicbe iafetici Q riscuoteiw presso il clero isolano ì coneeiuL che OOD ebbe nìi da quelle savoiardo né dal Vaticano.
L'Asproni lo dichiaro in Parlamento; i gemali del Campo non ne parlarono. Ha pochi anni dopo un attiroanale di Sassari. L'Osservatore, notai* Quando l'Inghilterra venne a chiederci il concorso per la guerra di Crimea pareva ad rasi piccola eoa* lo spreco delle fina trac dello Stato e della vita di migliala di prodi in confronto all'onore di ren* dece servizio albi regina dei mari . Le voci dell'opposizione vanivano soffocate dai clamori della torba pieghevole, ')
Tuttavia In fiera cappotta del Cavour alla risposta racrccnarisrJca dell'Inghilterra aveva ridonato gli piriti generosi del tradizionale diaintereaaato eroiuno dei ardi: non mercenari, ma volontari oad accorsero alla Ornati e vi eparsero il proprio angue. Ne lanciano qualche testimonaaza la Società di Mutuo Soccer di Crimea, coati-tnitaei firn i reduci Bardi, *) Cristofaro Manfredi, e un conterraneo; Carlo Brondo.3)
La dichiarazione del fondatore di quella Società, Giuseppe Cossu Vacca, che fos­sato aorte 4 società dei .reduci aardo-piemooteai di Crimea a Torino, Milano. Genova, Cagliari, non esclude che la provincia di Samari abbia dato il proprio contributo alla guerra russo-turca. Peraltro l'Associazione di Cagliari era composta tutta di Sardi e, in prevalenza assoluta della provincia di Cagliari.
Analoga deduzione ai potrebbe trarre dal Manfredi che paria dei maggiori Longoni. Corte, Barberi*, 1 quali presero parto dell'assalto di Sebastopoli* dal maggioro Castelli, del maggiore Serra, le! s. ten. l.nigi Cugin di S, Ordire. ferito alla battaglia della Cernala.
Ma a riscontro di questa evocazione dell'eroismo sardo in Crimea, del contributo dato dai Sardi al lungimirante programma del Cavour che, contro gli interessi imme­diati dell'Isola, inseriva la politica degli Stati sabaudi in quella intemazionale, v'e un altro documento di eroismo che si spiego non nel campo bellico, ma nell'evangelico olocausto della carità.
La Sardegna, specie Sassari, fu nel *S5 infettala dal colera; a centinaia cadevano fulminati dal morbo uomini, donne, fanciulli.il più delle volte tra le braccia dei sacerdoti.
Una lapide, infissa nell'atrio del Municipio di Sawari, e ricordata anche da Enrico Cotta4) reca:
Alaude perenne dei forti che al servizio della Patria, dominante SI morbo asia lieo caddero neD*agosto 1855 segue t'elenco di quei forti: circa 34, tra cui quasi tutti o frati o parroci e due o tre medici.
In quell'occasione Cagliari occorse la sorella città!5)
i) L'Osservatore, Sassari. 24 aprile 135B, n. 16. Il sen. Mnaio ricorda al Cavour la propria opposizione al momento e come dopo siasi ricreduto.
*l L-società fu fondata dal Giuseppe Coasu Vacca, mutilalo, reduce di Crimea. V. suo discorso del 16 agosto 1884 celebrativo del 19 anniversario della Battaglia della Cernaia, tenuto nella sede della Società Mutuo Soccorso di Cagliari, Cagliari,Timon. 1884. La commemorazione e dedicata a Umberto I e ricorda la premiazione dei reduci avve­nuta a Torino nel 1836 con discorso del te che è riportato insieme con quello del Vacca.
" Caratarono MANFUXDI, Spedizione Sarda in Crimea* 16*55-56, Roma 1896. Manfredi parla di ufficiali sardi, in prevalenza nobili; pp. 180, 181, 186. 290, 291; Casto BucxotJ, Montuncnto ai tardi aduli per il Risorgimento Italiana, Cagliari 1886.
*> Storico COSTA, Sassari, Gallai 1909-1927, VoL L
*> Cezsana Popolar* delFll settembre 18SS, n. 209, a p. 2; v. Diario MI'Itola, a 11 Sindaco ha già cominciato a spedire alla Coramivione municipale di Sassari parte delle