Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
<
1952
>
pagina
<
747
>
IciW ed tucfaii durante U ducunnia di prtparaxion* In Sardegna 747
***** ******* 5. resìdui del più invito fanatismo isolano o contribuì anche, (une, ad vi* tata certi influssi reazionari del clero MubteM interi ad indurre Vittorio Emanuela a lasciare Q trono.
Talvolta perdette U misure, ad esempio la Occasione delle leggi Sùrrardi, quando Vincenza Salia denigro la eoodolta del clero aardo senza discriminanti a vantaggio di ehi era a) di opra di ogni accoaa d'ogni sospetto d'avarila; ) amai spesso s'illuse di esautorare il partito clericale isolano, che ara potente e ricco di risorse, come dimostro quando Tua popolata nuotata dalla ribellione dei vescovi a quelle foggi, ai muto nella apontanea piota per la punizione loro inflitta.
Tuttavìa per l'autorevolezza dello sue firme, per la ana sensibilità alla politica d'oltremare, per la razionalità e l'acutezza dello eoe trattazioni economiche olla Sardegna. La Gessetto fu, nel decennio, il giornale locale più autorevole ed fl termometro della temperatura politica isolana.
Ad esempio, una dette ano prime o non passive interpretazioni del pessimismo sue ceduto al decreto dell'Unione SO novembre 1847, dopo rinatile, ai fini praticamente regionalisti, partecipazione iarda olla prima guerra di indipendenza, fu un ano articolo intitolato e La leva del 28 ottobre 1851. Che, avendo il La Mormora nteog-geltato la Sardegna all'intero contingente della leva aulla stessa base del contingente di terza ferma (mentre un decreto del 7 maggio 1848 sottoponeva Fliola agli arruolamenti ordinari e straordinari degli Stati continentali), ai riservava, in via provvisoria, di designare il -numero degli iscritta su una base non eccedente la meta di quelli di terraferma,-) ce. Alle vivacissime prò teste del Consiglio comunale di Cagliari, Lo Gazteaa con quell'articolo invito i comuni ardi a fare altrettanto.
*) Esagerazione, questa, perche l'arciprete di Osilo distribuì nel 1848 fin l'ultimo ano chicco di grano e l'ultimo suo centesimo; l'arciprete del Rio rinunciava sempre ai frutti delle prebende di Porto Torre* e di Orila, od altre rinunce fece mona. Varesini] arcivescovo di Sassari Molti parroci di Cagliari non pressavano per esigere tributi. V. nota 3, dell'art, firmalo P. Soro, intitolato: Parole al Clero in SoraVgno del 27 maggio 1848.
3> Decreto 7 maggio 1848 firmato dal Principe Eugenio di Savoia controfirmato Balbo, Si riservava, in via provvisoria di designare O numero degli iscritti sardi su basa Bea eccedente la metà dei contingenti di terra ferma, calcolata sulla proporzione dette rispettive popolazioni e da destinarsi, nel limite del possibile al servizio provinciale, (art. 2, 3. voi. 16 di Atti di Co*, di Si Jtf. U RM dì Sardegna, Torino, Stani. Reale al n> 726). In tornata 20 giugno 1848. V. Atti Pari. Sub., discussioni dopatati, volume dall'8 maggio al 30 dicembre 1848, a cura PinelliTrompeo, Torino 1856. p. 191, i deputati S".otto-Pintor, Foia, Orrn, Tola, furono tutti concordi ne! chiedere che la leva in Sardegna dovcaae cominciare nel 1849 e che per ora la leva forzata dovesse eaaere sostituita da arruolamenti volontari essendo il numero dei sardi allora nell'or mata eccedenti il numero di tre contingenti ascondo la cifra fissata per logge 12 marzo 1848. Atta tornata precedente (19 grugno 1848), v. atesso volmno pp. 188-189, fu discusao un progetto dì logge per la lava di 21.000 nomini o Slotto-Pintor sostenne che 600 volontari aardi erano già andati al campo oltre il contingente di truppe regolari. In tornata 23 dicembre 1848 (attuo volume, p, 1285) il Slotto-Pintor sostenne che si dovrebbero chiamare alla guerra i fuoriusciti secondo luì accusati e non condannati' e ciò perchè in guerra o morirebbero quindi sì eliminerebbero o sarebbero utili. Ma la proposta non fu approvata. Sull'argomento G(OVAHJ SPANO, Salta lava militare e la sua application* in Sardegna, Cagliari 1851. Lo Spano era deputato.