Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <748>
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Lidia Porci*
Eppur* il Cavour- durante la di-eussi<>ur per le spese dd Colto ((*bhraUr-mart" 1*53) -illis Camera dei deputati informava he su 54.000 subsudi iscritti ila lev, solo 6.687 erano ardi.
Ma ogni ferma di cestri-Jone ripugnava allora nell'Isola, mentre ai respiravano le prime aure di liberta.
Non è, quello .atteggiamento ribelle, né il primo, uè l'ultimo esponente della di vcigeaa tra Sardegna e Governo, espresso da La Clliwini
Che tra le sue colonne domina nel decennio, adente ma. presente come il piota-gomita del 1 atto della tragedia o 1 ik- ri aiia, il Cavour. l'artefice* a detta delTuveri, e della liberta dell'usura.
L'impopolari tfi del Cavour in Sardegna, determinala dall'imponente etteaa di migliorameati economici difficili ad ottenere!, era alimentata, a detta degli organi mini alenali isorani, dal sobillatori democratici di cai era fornito ogni paese, e ai estendeva dai monarchici giobertiani, tipo Giovanni Sìotto-Pintor, ai repubblicani federali*ti,tipo Tnveri. ai clericali. Bastano pochi esempi a metterne in evidenza le ragioni. In tornata della Camera elettiva 21 dicembre 1848 si apri, ') nonostante qualche meticolosa amentita delTon. Padre Angina, deputato di Cagliari, la discussione sulla proposta dell'ou. Fot eo concepita: a L'opera atradale aara (dopo lunga sospensione) nenza citeriore ritardo riattivata in Sardegna]. Passarono circa due anni quando, rieaumato quell'ordine del giorno, fa approvato un progetto di legge per la costruzione di strade reali in Sardegna, della lunghezza complessiva di oltre km 400 ed il Ministro dei Lavori Pubblici apri all'uopo il credito d'un milione ani bilancio dello testo anno. Era il 1 maggio 1850.
Senonchc il denotato Giovanni Siotto-Pintor, In tornata 23 dicembre UCCCMÌVO. dichiarò che strade in Sardegna non ae ne costruivano e che ai chiedevano non strade ferrato ma semplicemente carreggiabili. Analoghe lognome furono motaenel 1857 e dalla stampa regionale e in Parlamento. ')
Quali le canee?
Nel corso d'un dibattimento furono messi in evidenza certi fatti scandalosi che provarono lo sciupio dei denari destinati IfrHrvori: stradali delle Sardegna e seopri-
) Atti Pari, Sub. due****, pp. .1246-1249. Il progetto fu preso in considera­zione; p. 221 docam.
3 L'Eco dei Cornuta del 22 aprilo 18S7, a. 29, in articolo Ponti e strade della Sardegna* rileva che la co-trazione delle strade, dal 1852 al 1857 ernia Sardegna per òsa media di km. 44 annuì,
L'Owcrvotort del 5 giugno 1857 in articolo * Parzialità ed ingiustizia lamentava che nel 1857 furono stanziate L. 800.000 amache un milione com'era stato stabilito e che di tatto le strade destinate ad cascrc terminate entro un anno, erano stati aperti solo i tronchi di Lnconi, Iglena*. Ozicri, mentre in continente si gettavano milioni per arsenali e fortificazioni. Infatti fi 4 luglio 1857 l'arsenale marittimo veniva trasportato da Genova a La Spezia nonostante le opposizioni (alla tornata delle Gemere elettiva del 2 maggio precedente) mosse dai deputati Sineo e Asproni. Il quale ultimo rimpro­vero: e ci aggravate le tasse per fare questa spese. E lamentò chela legge dea 1853 poneva si a carico dello Stato lo scavamento e la msxratenzione dei porti in Sardegna, ma non ottenne, dopo quattro anni, che un cavafango comperisse nello nostre acque (stessa tornata 2 maggio 1857}.