Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <749>
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rono t* ver* cagione- -!--! riUnl.:. * delia mala condizione di quelle open Il fisco eoo-*drò Come irrìti-v-iiiii quella provo, ma nello itso tempo n* amnii" la Verità. *)
vìa tale malversazione) vera o presunta, non valse ad impedire che l'opposizione Arda in Parlamento ani giornali riversasse le accuse di parzialità e di ingiustizia contro il Governo, proprio oli* vigilia della seconda guerra d'indipendenza.3/ E ann-meo ad impedire che dopo queliti guerra, dopo l'annessione delle Due Sicilie, dopo v cateto il pencolo della COMODA della Sardegna ella Franò a. un'altra legge, 27 lu­glio 1862, fatte** a dotar risola di un'altra reto stradate per un fondo di 24 milioni da pmdctsi in 10 anni, dee migliori risultati 5J o ponesse line alle serie di recriminazioni innante dal SfottoPìntor e dì cui. durante U perìodo di preparazioue, U eapro espia-tori*.ara alato in gran parte il Cavour.
Altra attestazione della impopolarità del grande statista in Sardegna. Ulndi-<aior* n, 54 del 1843 aveva annunciato che un disegno dì legge presentato alia Camera dei deputati il 22 novembre dello stesso anno dall'osi. Angina per l'abolizione delle decime in Sardegna, era tato ottenuto dal depotati Canoni, Vesmc, Galvogno. *) Tuttavia fon. Giovanni Sfotto-Pintor nella tornata 23 dicembre- 1850 lamentava che le decime in Sardegna non erano state ancora abolito, mentre l'importa prediale*) gravava su l'isola di L. 37 per testa, contro i km. 3 che i pagavano in terra ferma.
') 1/11 e il 12 dicembre 1856 ai svolse un proccio di querela dcU'isp cuore Di Bella e del direttore del Genio (Svile onv. Bonino, per diffamazione contro di ossi e contro l'intero corpo degli ufficiali del genio m un articolo della Favilla Intitolato Le strade di Sardegna e scritto dal gerente dcUn te Favilla, La notizia fu dinota da L'Eco dei Comuni del 24 dicembre 1856, n. 12. Sulle malversazioni velatamente il Masrini in articolo a La Sardegna, in L'Unità italiano* 11 giugno 1861.
2> V. nota 2 a p. 748, comma 2. ' fc
*> Che'I nuovi 839.918 km. di strade per essa eseguite daU'862 all'867, non appar­vero né meglio praticabili, né meglio disposti dei precedenti e nemmeno meglio spese le eomme per esse stanziate. Il Consiglio Provinciale di Cagliari dichiara alla Commìs- i-foce d*inchieAta (Cagliari 1869, II, p. 16) che le trade costruite o tono d'eccessiva pear densa, o mal situate o costruite su fondo sabbioso. Ai230,918 km. di strada già costrui­te ne ne dovrebbero aggiungere km. 1 -19,283 in conto di costruzione. Totale km. 389,201. Per cai venivano consumati L 9,194.422, Restavano altri 738,134 km. da eomruire con una somma disponìbile d'avanzo sullo L. 24.260.000 stanziate, dì oli 15.260.000.
La CommÌMione. con manifesta fiducia negli appalti parziali, chiedeva un appalto generale.
*iAtd Pad. Sub. discua. cìu tornata 16 dicembre 1848, pp. 1190-1201. 11 discorso Angina sull'orìgine e la gravita delle decime a pp. 1191-1194. Pinelli -Trompeo cit.
Un progetto sullo docfaao la Sardegna fn presentato dal deputato GttUlot io tornata, 19 raglio 1848. stesso Voi. I, pag. 386.
-"'! Con legge 15 aprile 1851 fu stabilito che a tutti i tributi della Sardegna allora vigenti sì sostituisse l'imposta prediale che in proporzione del reddito netto dovesse I ugualmente colpire terreni e fabbricati tosterò del demanio, dei comuni e dei privati.
Sorta la questione sul modo di provvedere alla retribuzione del clero dopo 1* sop­pressione delle decime, fu stabilito che se la contriburìone prediale della Sardegna non avesse raggiunto la somma di L. 2.111.400, si sarebbero imposti tanti centesimi addizionali quanti sarebbero stati necessari a raggiungerla, per logge 1852. Ma questa legge fa intesa come se contenesse un'esenzione degli stabili del R. demanio dalle im­poste. Sicché il contingente di essa fu ripartito soltanto sopra le proprietà dei privati