Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1952
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pagina
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751
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Idvw *d azioni durante U decennio di prrparazionn in Sardegna 751
{** U secondo) * alta Cww Ecclesiastica per il pagamento di ssegni sussidi ecele risalici 1857 fai Sardegna.
Co*l Ut quella pinosa applicarioM della concessione unionista del regime coati tuwanale fai Sardegna, le questioni si protraevano inconcludenti.
Al grande statista difettava un po' In conoscenza della Sardegna. Durante ì discorsi del 23-26-28-29 gennaio 1856, ni pregetto di legge perla stabilimento di una suo-cunale in Cagliari della Banca Narionnlc, egli dimostrò il una buona intuizione dell'eco nomiamo popolan ardo tutt'altro che fiducioso nella catta moneta, tutt'altro che disposto a rinunziare alle L. 355.000 d'eroso e alle 1-16.000 lire di cattivi soldi di rana che riempivano le proprie casse, tutt'altro che propenso a convertirà in denaro i propri cumuli di cedole del debito pubblico. *) Ma non dimostrò ciò che noterà l'Asproui. in tornato, 3 luglio 1857: < Tutte lo monete del continente circolano in Sardegna e tutte ruclle Mode (e ce ne è in gran parte valide) sono escluse dal continente, per cui bisogna produrre un forte aconto a scapito dei proprietari quando sarà iniziata, l'attività delia nuova succursale della Banca a Cagliari. *)
Nemmeno aveva, il Cavour, un'idea chiara della distribuzione delle ricchezze agricolo dell'Isola. Infatti, nella tornate febbraio-marzo 1858 per le spelte del Colto, parlò di dovizia di vino e di olio, mentre il vino e l'olio si producevano volo in determinate zone della Sardegna. Ed informò che anche nel 1852 s'erano esportali dall'Isola kg. 507 di galena contro i 100.000 esportati nel 1 trimestre del 1850 per un. valore di 6 o 700.000 lire, e che l'esportazione dei minerali di piombo avrebbe sei 1853 imperato : due milioni di lire: come se tutti quei valori si fossero sparsi per l'intera Sardegna e non fossero rimasti invece nelle mani delle società concessionarie straniere o comunque non isolane.
Il Cavour, anzi, esplicitamente giudicava esagerate lo rimostranze sarde, per etera-pio la interpellanza (tornata 29 novembre 1850) *) del deputato Giovanni Siotto-Pintor, intessata su un nero quadro della criminalità dell'Isola, attribuita a] malgoverno e alla insudiciente ricarezza pubblica. Eppure il Siotto-Pintor non esagerava, egli che aveva strenuamente sostenuto in Parlamento (tornata 16 giugno 1848) 1 la necessità di armamento dello Stato sabaudo, a costo di qualunque sacrificio- Tuttavia anche in quella tornata il Cavour fece del sno meglio per dimostrare la propria generosità informando che le forzo militari nelP Isola erano state portato a 4000 uomini fra cai uà battaglione di bersaglieri mandato due meri prima e 20 commissari straordinari. Se nonché erano tatti appiedati. E quel che essi fossero in grado di osare fra i deserti anfratti e i boscosi burroni isolani è facile immaginare Ridotti alla città, ì bersaglieri
) Per il precedente vedi Baccella degli Atti Ad Governo 1854, Torino, al titolo;'Ministero degli Affari Ecclesiastici e di Giustizia , p. 98 alla colonna delle spese straordinarie dell'anno, la voce, assegni e sussidi per il clero in Sardegna.
-} Tom. 26 gennaio. Atti Parlamentari Sub,, disco, log. V. voi. III. Galletti - Trompeo, Firenze 1871, pp. 572-573.
) Atti Parlamentari Sub., Galletti - Trompeo diaenas. dep. V IcgisL voi V, Roma 1873. p. 2916.
. ) Atti Pari. Sò diaenasloni dep 1850. voi. III. Callotti-Trompeo. Firenze 1865, p. 32, a parole dì Slotto-Pontor. La sua interpellanza sulla P. S.in Sardegna a pp. 25-33. Le parole di Cavour a p. 28.
5) Atd peri, di., p. 172.