Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <758>
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Lidia Porca
avevano guaUstcnatO menatali* Onorevoli a Palesi, Coufienza, VinxagUg; t) ne tacque Mt le prraujunoai riportate in segnilo dft nitrì Sardi, *l
H Bruttilo ricorda il valore di Tommaso Castelli Diane Gap. del 15" Fanterìa, >) U quale otto le mar* dì Milano, ferito, IncitA la proprio compagnia alla resistenza, (inebri cadde fra numeroiiàmJ mirti, vendicato dai superstiti con un'ultima carica di fu eilcria; ricorda Miche l'ufficiale del 4 Rcgg. Fanteria detta Brigata Piemonte, Francesco levette d'Alghero, *J duo volta decorato al Valor Militare, *)
Ma una nera nuova disamina delle condizioni della Sardegna, instane con una critica aspra dei relativi provvedimenti del Governo, fu mossa, proprio alla fine del 18S9 dal Tuverì; *) ma Salvatore Manealeonl, dira torto: < Dopo gli avvenimenti del 1S9 operammo di partecipare ai benefici della vittoria come col aangue avevamo parteci­pato ai acritici della battaglia: era destino invece che il sorgere della Nazione fosse segnale di anove inaspettate sciagure. 1
Non perdo l'italianità della Sardegna verrà meno. Proprio quel nucleo democra­tico che ptu strenuamente difese gli interessi isolani, sarà il più fiero Oppositore del trattato di cesatone della Savoia e' di Nizza alla Francia, sottoscrìtto in Torino il 24 maggio 1860, previo plebiscito,
G. A. Sauna infatti acquirto. il 2 aprile 1860, ZI Diritto di Torino, giornale di aperta opposizione al Cavour, per avere campo di libera protesta contro la causa della cessione di Nizza "lene sostenne quasi eselusivamente lui la campagna con molti articoli analitici sulla infiltrazione francese nelle due zone italiane e sulla relativa conuivenxa cavouriana.
Ne la pernione nazionalista sarda si esaurì tra quelle colonne, che si espresse anche, sebbene ormai inutilmente, in Parlamento. Parlo il deputato Giorgio Asproni nrlla tornata 28 maggio attribuendo la causa dell'alleanza con la Francia alla nostra mancan­za di un esercito forte e in buone condizioni economiche; parlò in Senato (89 grugno) Giuseppe Muzio che si era staccalo da Nizza per dimostrare l'illegalità della cessione e Li irregolarità della prassi plcbescitaria. La stessa ana tesi fu sostenuta dal senatore Vesme, legato a lui da vincoli di amicizia. Fra i 33 deputati che votarono per il no erano anche il Sineo ed il Valerio, paladini della causa sarda.
TìrL'Epoca, 13 luglio 1859, n. 55, asserisce di riportare le notine da La Cassetta Piemonteae, n. 169, dello stesso anno; CABLO BBOJSDO, Ai Mordi caduti pur il Risor-gimsnto Italiano. Cagliari 1866.
s) Lo Statuto del 18 agosto 1859 recava l'elenco nominativo dei sardi premiati peri fatti d'arme occorsi durante il mese di giugno tra il Chiese ed il Mincio. Un secondo elenco di 17 medaglie d'argento, 31 menzioni onorevoli, 5 croci delTO. nùlit. di Savoia, riportava, al n. 147 del 19 agosto 1859, seguito, al n. 148 del 20 agosto successivo, da un terzo elenco di 20 medaglie d'argento e 61 menzioni onorevoli.
*) Canto BBOTCDO, p. ài., p. 8.
) Mi,*, 10.
4 mi, pp. 37-39.
*> Troncai, fi Governo * i Comuni* reca la data 15 dicembre 1859 (Cagliari 1860).
> MAKCAMCOM, Lo nuove Uggì e la Sardegno. Conriderarioni delTavYx Salvatore Mancaleoni. Sassari 1850, a p. 2.
) ICNA/.IA S.VS.NA, Antonio Sonno nello rito pubbli privata, Notine * ioeumtntì per cura dalla figlia Iguazia, Roma 1914. Riporta anche il discorso tenuto dal Sauna in Parlamento il 21 febbraio 1857, sull'art. 3 del disegno di legge sugli adempiivi.