Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <781>
immagine non disponibile

/. politura navale ciW Pìrmonu* wl dvimmìtr IHt'J-IHf 7M
IL ~ Le condizioni morali della Marina Sarda, dopo i latti di indisciplina wriakadal bardo dalla navi In Adriatico nel 1M9, erano riapre*. I raepenaeMU dal resti arena tati condannati a giacevano ancora In carcere; paraedil ufficiali, ritentiti inadatti perchè aravano dimostrato di possedere scarsa energia, arano tati eliminati dal servizio a collocali in pensione.
Tali provvedimenti, adottati farsa con non eccessivo discernimento e giustizie, avevano provocato nell'ambiente detta Marina rancori personali ed inimicizie, tanto pio elte, la sostituzione dalle persone allontanata erano alate notte altre, che manifestamente erano alate favorite
Occorreva al Cavour dì sgomberare II terreno da questi incresciosi reaidni del pattato: neccaailava raaifrenare la vita morale degli nomini, che forse avevano wmmmo i deplorati fatti sotto l'impulso della inappagata volontà di batterai Col nemica.
II Cavour provoci dal Re il condono dette pene, con appesilo provvedimento di legge, e riparò alle evidenti ingiustizie, col richiamo in servizio di ufficiali ingiustamente colpiti.
Ebbe di mira di rinsaldare la compagine spirituale detta Marinai e massima-niente volle che la disciplina militare fosse del rotto rispettata, memore degli avvenimenti accadati nel passato. Fu inflessibile contro atti di indisciplina, anche ae commessi da alti ufficiali, contro i quali adotto gravi misure in diverse occa­sioni. Ansi, per estere pio libero ncll'adottare gli opportuni provvedimenti, sol­lecito ed ottenne dal Re che il Principe Eugenio di Carignano, allora comandante generale della Marina, foaae aoatltnito dal contrammiraglio D'Auvare, ani prin­cipio dell'anno 18S1. H
II Cavour inoltre dovette affrontare e vincere, senza fona riuscirvi del tutto, l'atteggiamento altezzoso detta easta militare* abituala, sin dai tempi dett'awiolu-tismo oramai tramontato, a spadroneggiare. L'eccessiva opinione di aè era ancora pia accentuata negli alti ufficiali detta Marinai Militare, Improntanta dello spi­rito eselnalviata proprio del Dea Cency*, tipica figura di ammiraglio ornata da grandi doti di reeliaxatore. ma non immune da difetti.
Agli intenti di Cavour di colpire gii: ufficiali che non accaserò mantenuto troppo rigida condotta in qualche circostanza, l'organismo della Marino opponeva, di solito, resistenza passiva, come ai ebbe modo di constatare nette assoluzioni del due capitani di vascello Alberto Paroldo e Cario Penano, rispettivamente comandanti dell'* Eridano > e del e Governato , aottopoati dal Cavour al Consiglio di guerra nel 1851: assoluzioni che il Cavour*, ligio alla legalità, dovette subire, ben conscio che case erano atate provocate, specie nei riguardi del secondo uffi­ciale, da influenze e protezioni di nomini di governo e di corte;
Ma II pubblico marinaro della Liguria rimase male impressionato ed esercita aspramente sul fatto la atta facoltà di critica, che oramai. In tempi di democrazia,] costituiva un tuo diritto.
Il Cavour cerca di infondere negli allievi della Scuola di Marina (ottobre 18511, con opportuno riordinamento di questa, il sentimento di solidarietà sedale e la persuasione di ritenersi partecipi della vita civile nazionale. A tal fine particolari lesioni di storia politica avrebbero dovuto far penetrare nella mente degli allievi i cancelli costituzionali, ani quali ormai ai reggeva il governo della cosa pubblica e dai quali scaturivano i reciproci doveri tra le classi sociali.