Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1952
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Santo Romiti
Anche la cultura degli ufficiali costituì oggetto di cimi da parta dal Ctntr, Alle nauscrnse di ciiriiiii-fo esclusivamente naulire e militare, egli iulrttdsrva accoppiare anelili una efficace consuetudine olle discipline economiche 'Warfltfm* coli* statistica, dm desse loro facilità di comprensione del problemi concreti della vita nazionale.
A tata Impresa di carattere cnùnentr menta educativi, aggiunse peto, il Cavour, le più assidue cure par Pincremcnt* dal materiale nautico <r per la t'Aiir'twr' migliore, in relazione collo possibilità finanziarie dello Staio* dei problemi ebe riguardavano l'organiszazione della Marina Militare tn tutti i suo vari vettori.
IH. Occorre qui rifarai alla condlaiooi dotta Marina Militare Sarda dopo 0 1S* ed alla tmponamu che ad CMI veniva attribuita dagli uomini politici di quel tempo, nel quadro dal eri problemi ebe incombevano ntl Piemonte dopo la diafana.
Eco miglioro delle opinioni dominanti non può riscontrarsi che nello diamo* aloui tenute alla Camera dei Deputati, la quale, per la prima volta, fu convocata a Torino, il 25 manto 1850,
In occasione della discussione del disegno di legge sull'emigrazione italiana, il deputato. Generale Quaglia, diaae che la Marina, diversamente dal corpi di fanteria, non aveva ubilo riduzioni di personale, ad eccezione di 70 persone, delle quali. 16 ufficiali superiori erano itati collocati in ritiro. Egli aggiungeva che l'interesse pubblico voleva una forte Marina per far fronte al combattimenti di mare e alla difesa delle cotte. Lamentava però la mancanza di una < regolare istituzione di artiglieria*. deH*applicazidne delle scienze e delle arti ad eaaa ed ni vari rami del tuo servino.
Difettava inoltre la Marina di una e cuoia pratica > o poligono, di laboratori pìrici ìe chimici, di biblioteche con raccolte tecniche.
Le coatruzionl navali ai aarebbero dovute affidare ad un < corpo di ingegneri, nati da atudi e da pratiche regolari e ufficienti >, capaci cioè dì aeguire il progresso del sapere umano.
Non esisteva neppure e un corpo del genio nautico, idrografico, marittimo >: ed Inoltre non era concessa ai sottufficiali la pouibilìtà di ascendere al grado di ufficiali, rimanendo, in tal modo, lo Stato privo di una fonte di uomini forti, energici e capaci, quali erano indispensabili mi mare, e quali al potevano rincontrare nella storia marinara, specialmente dell'Olanda e dell'Inghilterra.
Invocava Q Quaglia riforme nell'amministrazione della Marina, per conseguire semplicità ed economia, e terminava il suo dire, aaMrendo che, nonostante la mancanza di fonti, di lumi, di istruzione, di teoria e di esperimento, il corpo allora, esistente era pure ben degno di meritare l'elogio del parse, perche con ai scarsi mezzi era riuscito tuttavia a renderai degno < della nostra e dell'altrui lode :-.!
11 dopatalo Lorenzo Valerio dichiarava alla Camera che 11 personale della Marina, secondo un quadro, reso pubblico nella Gazzella Piemonte* dal Mini-fero della guerra, da cor dipendeva la Marina, risultava non adeguato cai numero dei legni * ' quali < erano ben lungi dall'essere corrispondenti alla nostra geografica situazione ed ai nostri bisogni militari e commerciali >.
Ma un più profondo esame del problemi marinari del Piemonte ebbe luogo, in sede di dlseuasione del Bilarfcio delta Marina per l'anno 1851, la quale, per la prima volta, rese, pubbliche le condizioni delle forze marittime del Paese e