Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1952
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791
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La fKtiitictt Mtwfa del Pimwnt* mA tlwnnio 1849-1859 791
<be MvumcHK1, per quanto si riferiva all'economi* delle spese ed alla recdiUM da, dare, necessariamente, Uè esigenze di carattere militar*-., davano luogo *d inconvenienti untusnesbill.
Già un tentativo era alalo latto, nel 1848, prona) Il princlpo Eugenio 41 Savoia Cari guano. Comandante Generale dallo Marina, alta vigilia dello prima guerra dell'indipendenza, do Raffaele Rabattino, divenute aia dal 1810, molto amico del Cavour, il quale lo stimava conta uno dei pochissimi genovesi, che avevano eredi* tato lo qualità eoe avevano reto grande e potante quella citta.
11 Rabattino ai era offerto di compiere il servirio eoo vapori commerciali, costruiti appeoitamente per U trasporto di merci di ORDÌ genere, ì quali avrebbero prodotto economia delle spese di Importo (noli) ed avrebbero reao disponibili per la Marina Militare ì tre bastimenti da guerra che erano appunto addetti a quel servizio.
Ma, tebbene nel Regno delle Due Sicilie, in Francia, In Inghilterra, vcaiaacro concenti appalti a privati per diaimpegnare servizi portali marittimi, hi Piemonte la propeata del Rabattino non era alata accolta, forte per la diffidenza che ancora 2 aveva Vcrao la navigazione vapore, che andava affermandosi; forte anche per incomprensione dei problemi marittimi da parte del governo. La richiesta della aowenzione di 150 mila lire atomo fatta dal Rubattino, per 48 viaggi di andata e ritorno da Genova a Cagliari fu ritenuta erota per l'erario.
Anche una seconda proposta era Mata falla dal Rabattino, nel gennaio 1849, per stabilire una linea fra Genova e Cagliari, Genova e Porto Torre, colla quale egli ai dichiarava pago di eaaere risarcito delle eventuali perdite di gestione, senza pretendere per due o tre anni, benefici di sorta. Ma le trattative iniziate col miniatro delle finanze Vincenzo Rìcci e poi sope*e, vennero riprese ubilo dal Cavour, nel dicembre 1850, tanto più che, da tempo, cioè fin dal 1849, la Camera di Commercio di Genova alava esercitando un'azione ul governo, per spingerlo ad istituire lineo di navigazione per l'America del Nord (Nuova Orléans}, per il Levante e l'Egitto, per ottenere 11 transito della valigia delle Indio che era passata a Marsiglia e Trieste, oltreché, ben si intendo, per creare una linea commerciale di piroscafi tra Genova e la Sardegna. Nel marzo 1851 una convenzione fa stipulai* tra il Rubattino ed i Ministri delle Finanze e della Marina.
GU scopi che il Cavour ai prefiggeva erano lungimiranti. Non soltanto egli intendeva provvedere al trasporto degli effetti postali e dei passeggeri colla Sardegna, JOM riteneva necessario intensificare i rapporti commerciali collisola, in modo che 11 Piemonte avrebbe potuto esportare in essa le merci, che, per la maggiore frequenza di comunicazioni, allora era costretto ad inviare in Francia. Pertanto egli richiese al Rubattino piroscafi Idonei a trasportare carbone, merci varie e passeggeri essendo Inoltro tua intensione di prolungare poi quella linea alno a' Tunisi, Ove una fiorente colonia di sudditi avrebbe potuto collegarsi com-mcrcialmeajte colla madre patria. I
Ma rimmatnrita degli uomini politici per la comprensione dei problemi economie! e specialmente di quelli marittimi, che venivano considerati piuttosto come interessi locali regionali, anziché di tutto lo Stato, crearono difficolti o piuttoago aspra fu alla Camera dei Deputati la lotta nel mese di aprile 1851.
Parlarono contro rapprovasione della convenzione I deputati Cristoforo Mameli, Sante Croco Valerio, mentre si dimostrarono favorevoli Fruttuoso Bianeheri e Francesco Snlia. Alla fine la convenzione fu approvala ed mi Rubattino