Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1952
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La fHttìtìcm navata dal Piamente noi dacvnnto ltH9-l859 795
Ma U sorte tl-lli Campa snia Transatlantica era stonala, poiché '1* fioanse dello Stai* nardo a U previsione di <M vi ritta guerra con l'Austria non permei* invano né 1 Cavour m' 4 Ministro Lmn di accordare quel milione sncaao di Un eh ni ritenuta WKMMH* per creare la nuova grande società. Sicché U fatica di Inali anni andò perdota e 1 orti Iella Indolirla marittima fatano pregiudicate dal crollo della Tratuatlantica, la quale mucina dietro anche .la Sedala < Rabat* tino >. Ma questa nel dicembre 1BS8 era di nuovo rlcoatitaita da Raffaela Rabattine.
Per il momento il sogno del Cavour, di costituire un Lloyd Italiano, dn con* trspporre a quello Austriaco vari), e grande fu il rammarico dello statiate piemontceo
L*BÌietiva genovese di navigazione tranaatlantìca era aorta in tempi non ancora cinturi per il Paese, aia per insufficiente esperienza, aia infine per mancanza di materiali adatti e di equipaggi nmi a quella navigazione.
11 governo piemontese aveva avute, nel secondare qnel programma, un esatto concetto del rapporto e del collegamento fra traffico terrestre e traffico marittimo: ceso, con l'apertura della Fréjn* (18S7) e con. la creazione dalla grande Compagnia, intendeva attirare su Genova il commercio di transito dal centro europeo, per Urlo proseguire verso il Levante e l'America, in modo che l'antica vitalità marittima risorgesse con nuovi mezzi nel principale porto sabaudo,
E
XI. Se questo programma massimo di navigazione, per il momento, non era riuscito, il Cavour secondo, col massimo interessamento, l'attività del Rabattino che con la sua società ni riprometteva di collegare gli sbocchi commerciali del Mediterraneo con Genova-Sì. è dette che, dopo alcuni tneei dalla concessione della linea con Cagliari, Il Rabattino avesse proposto al Cavour di estenderla fino a Tunisi, per attivare i commerci col Nord Africa, e che, per il momento, il Ministro avrebbe fatte un esperimento con novi della Sfarina Militare, per avere elementi di latto sul quali basarsi per la stipulazione di una convenzione con la Società Ruotfùio.
Invero allora erano in cono di attuazione i plani della Compagnia Trama* tlantica ed 11 Ministro non aveva il coraggio di chiedere alla Camera altri oneri per il bilancio dello Stalo, oltre quello già considerevole, necessario per detta Compagnia, il col programma era considerato da lui, senza paragone, molto più importante del collegamento con Tunisi. Si limitava il Cavour, per dimostrare al Rabattino il suo buon voterò, a cedergli uno o due vapori regi, che si ridussero poi al solo Monzatnbono >. il quale, come dicemmo, non venne più venduto per l'opposizione del Consiglio di Stato,
Ma il servìzio fatte con le navi da guerra, nella linea per Tunisi, aveva offerte ni Cavour dati sufficienti di orientamento sul dn farsi. Egli ras deciso la cesandone perche resperimento, durato otto mesi, non era stato felice, per la scarnita del passeggeri che risultarono inferiori di numero a quello sperato e ne chiese l'approvazione alla Cantera dei Deputati, Il ? gennaio 1353. In essa egli dichiaro che intendeva di non più affidare a navi militari ne qnel servizio né altri servizi di ratiere commerciale, i quali Invece sarebbero stati assegnati ad una società privata, che non sarebbe state la Rabattino, perchè casa chiedeva una sovvenzione superiore alle 140 mila lire che il governo non era disposto a concedere.
Per tale motivo il Cavour sospendeva per 11 momento la decisione, anche perchè, coma abbiamo veduto, correvano le trattative con 1 Compagnia Trense>