Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1952
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pagina
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796
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Sanln Romiti.
tinniti ca. Si riservava, pare di riesaminare la questione, mi cane ri la Un** (ossa lata estesa Uro ette a Tunisi, anche mi Alessandria d'Egitto.
Infatti U SI roano 1853* egli firmava con; la Rubatila, una ceevvasioit*. nella qualr era contemplata U cessione gratuita par un anno della refia nave a vapore cCulnara>. che fu discussa io parlamento 11 4 aprile ali quell'anno <4 approvata rea (rande maggioranza di voti, Il giorno 13.
U Cavour illustrava, ad eoe diacene* die d sarebbe conseguita un'economi*. almeno di un tono, ae non della metà della pesa die aarebbe alata aottenuta dal* l'erario, con ria arride della llaee fatta da regìe navi; che le cetile mentili da qaattro erano tate aumentate . i; die la sowenriooe era tuta ddetia da 140 mila a SS mila lire; che 11 commercio in generale avrebbe ricevalo dalia linee vantaggi ; che la Sardegna avrebbe progredite industrialmente e commcrdahaenle; e che dal 1854 in poi ai sarebbero avuti 24 viaggi all'anno da Genova a Timbri e viceversa.
Il prestito della nave eCulnara era alato accordato perchè la Rabattine, ani momento, non aveva disponibile una nave adatta, ma Io Stato ai garantiva ddln buona manutenzione di essa con laàdare a bordo i macchinisti militari.
XII. Il Cavour, mentre aveva lo guardo intento allo cvilappo della Marina. Mercantile, come meno di ricchezza nazionale e sussidio della Marina Militare, non dimenticava problemi organizzativi di questa, per la quric a aempre ih attesa di avere sufficiente bete per compilare un prognvnme definitivo, richiestogli ripetutamente dd Parlamento e da Ini ripetutamente rinviato, perchè intendeva che prima gli nomini politici avessero fatto conoscere S loro proporijti tulio avi luppo della Marina Militare, In relazione ai veri e positivi bisogni marittimi del paese.
La difesa del litorale, il sostegno militarcdiplomatiee degli interessi nazionali, esercitato all'estero dd naviglio, la correlazione operativa delle farse di mare con quelle di terra, le edgenze e le possibilità finanziarie statali del momento, erano argomenti dì peso decisivo in proposito. A ciò aggràngevad la particolare necessità di decongestionare il porto di Genova, ève le due Marine soffrivano a vicenda, per il bisogno insopprimibile di uà, separato sviluppo.
Pertanto, durante gli anni 18S2 e 1833, il Cavour, Miniatre e Presidente del Consìglio, si adoperò con lena nell'amministrazione più opportuna della Marina Militare, non trascurando i problemi relativi agli dementi fondamentdi delia hai turione t il personale, il materiale, le busi.
Nel dicembre 1832, dia Camera dd Deputati, aveva oecarione di ripetere quanta Panno precedente aveva dichiarato; eirea ili piano di ordinamento delle forze navali, in pace e hi guerra, e cioè che esso non poteva farai, ae prima non feaae stata risolta la questione del trasporto olla Spezia della Marina Militare, Per questa. In Genova, mancavano I locali sufficienti e la Darsena era inidonea a ricevere il naviglio. Egli infatti aveva dovuto inviare a La Spezia il < Governalo > e la < Costituzione > per svernare, ed era stato costretto a mantenervi a bordo una settantina di persone di equipaggio, perchè le due navi avevano dovuto rima nere alFancora, in rada. Chiedeva alla Camera -lì essere secondato in questa sua riddaste, perche diversamente, egli disse, < non mi sento la forza di sviluppare la nostra Marina finché rimane a Genova >.