Rassegna storica del Risorgimento
LEOPARDI GIACOMO
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1918
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Raffaello Bttrbìera
Ciò che, in Me, pensasse il Leopardi del Monti, di questo poeta girasole, si legge ben chiaro nella franca lettera ch'egli inviava al padre, il 28 maggio 1832, da Firenze, quando il conte Monaldo gli additava, come esempio, la conversione del Monti : Io non voglio, né debbo soffrire di essere assomigliato al Monti ,
Suonava sempre tanto odioso il nome di Napoleone agli orecchi dei potenti d'Europa, che i censori avrebbero quasi dovuto applaudire al poeta, che ne' suoi versi fremebondi incideva l'infamia del sacrificatore di tante vite umane.
Anche per Napoleone, mentre duravano ancora pur troppo in Italia ì limatici dell'uom fatale, la visione storica del Leopardi era chiara, come la visione dell'antichità e del valore italico antico. La visione d'una terza Italia regina emerge dai caustici Paralipomeni come un'aurora dopo un'aspra notte inquieta : ' suggella, alla vigilia .della morte del Leopardi, la sua profonda italianità.
Mia patria è l'Italia, per la quale ardo d'amore, ringraziando il cielo d'avermi fatto;italiano scriveva il Leopardi al Giordani il 21 marzo 1817 2.
Dovunque ha esistito vero e calcilo amor di patria e massime dove più, cioè ne* popoli liberi, i costumi sono stati sempre quanto fieri altrettanto gravi, fermi, nobili, "virtuosi, ionestó e pieni d.T*iÉ-grità scriveva ancora il Leopardi nella primavera del "21
E in una; .lettera a Francesco Puccinotti da Bologna il 5 giugno 1826.:
*.. .Andando-dietro ài versi e alle;frivolezze (io. parlò"qui generalmente) noi facciamo, 'esprèsso; servizio ai nostri tiranni ; perché riduciamo a un giuoco o ad un passatempo la letteratura; dalla quale sola potrebbe aver sodo principio la generazione della nostra patria *.
E qui balena di nuovo il poeta d'azione* che nel pallido amante della morte, così grandioso, cosi d'ampia orbita.negli stessi suoi canti più disperati, arde sempre : lo stesso suo naufragio nel mare dell'Infinito (nei versi L'Infinito), è un. fóbandono audace dell'anima, anelante .allV immensità.. JJ anche allora che, nello spasimo, il poeta si piega verso l'annientamento, ha battiti d'aia formidabili, come negli ultimi versi d'Aspasia, angosciosamente beffardi contro il cielo.
( Canio I, stanze 23-3L 8 Bpiati-. voi. L pag, 17. fl Fensterii *ot:fc pag. 259.