Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <799>
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Lm politici natali del filmante nel decennio I8Ì'J-I859 199
Ma it Cevuur opponeva che turagli anno Kmprt Roventili, anrtar a) lampi dvIrAnuntragti, l>r* Genctt, tele die ai tempi di Itti non esigevano giornali fler divulgaatero esageratamente la nettiti*. Comunque andie Belle marine etere (francese ed inglese.! ai verificavano perdite di nevi.
Lealmente peri riconosceva la diminuzione della discipline p dello epifite di corpo tu'Uà Marina, e la ueceeaita di energiel ripari, Depo avare accennato al dne Contigli di Guerra convocati da lui. quando era titolare della Marina, indicava la cauaa di tali ditali nella permanenza, della Marina in Genova, ve cena trovava! esposta In messo a tanti parlili politici ed era circondata da lauti intrighi privati. Riteneva netoaario fare per eaea cerne ai era latin nel 1830 per Il corpo di artiglieria, che da Torino fu trasportato a Vcnaria e clic, coki, recuperò disciplina spirito di corpo.
Alla tenace insistenza del Valerio, aecondo il quale nulla ai era fatte, in aliena di perfezionamenti, rispondeva il Cavour: Non può dire che non alasi fatto nulla in tre inni; furono riparati tatti i noetri legni, ai fece costruire una fregata che costa due milioni, il che mi pare che eia qualche cosa in un paese in cui le fin aure non sono in tato di floridezza >.
La fregata, lo diceva Cucitamente il Cavour, sarebbe alata il primo bollimento da guerra del Mediterraneo, che coi suoi cinquantedue cannoni, del calibro da 60, poteva resistere anche al francese Napoleone >, ritenuto allora la più efficiente unità da guerra.
Aggiungeva il Cavour al Valerlo: e Quello che non ai è fatto, si è di impegnare l'avvenire, senza avere determinato le beai, aulle quali doveva sorgere il nostro piano definitivo; quello che non ti è voluto fare, a cagione di esempio, si è di cominciare (In un cantiere genovese) la costruzione di nna fregata ad elica, tessa prima ben sapere a cosa attenerli nella costruzione di questo genere di novi .-, I
X11L L'argomento fondamentale, atti quale il Cavour ai manteneva intran-ai gente ed irremovibile, era sempre quello del tnufarùnento delta Marina a La Spesso. Da anni oramai egli insisteva, sema che il Parlamento ed il Paese pi rendessero conto dell'urgente necessità di quel provvedimento* ed egli s'infiammava di sacro degno, come appare da quatte parole pronunciate per rispondere alle sollecitazioni di preparare un piano definitivo, richiesto con insistenza dalla Ca­mera, U quale poteste adattarsi aia alla tede di Genova, aia a quella di La Spezia, 11 tele modo di porre la domanda rivelava incomprensione del problema, da parte di chi la faceva. Quindi 11 Cavour nel caso che la Marina dovette rimanere a Genova, diceva: Io proporrei addirittura di opprimere ti bilancio che ora ai diacute In aecondo luogo direi t non fate che dei bricka, imperocché, allo tato delle cote, lo avere una darsena, nella quale i battimenti da guerra non possono entrare, dove quelli che dovremo fabbricare (te vogliamo attenerci all'uso delle altro nazioni) non potranno entrare, è coen, mi aia lecito U dirlo, assolutamente assurdo. Nella darsena di Genova, le nostre fregate non possono entrare, te prima non vengono disarmate; il San Michele> non entra in daraena. se non vi ai teglie l'artiglieria; il e Governolo >, che non è poi una fregata di gran portata, non vj può parimenti entrare, che ansi l'anno scorso, mentre lo tenevo 11 porta­foglio della Marina, ho dovuto mantenerlo a La Spezia, dove penne aia tuttora, perche, ae Ma al molo, quella fregala in dne Inverni è rovinata.