Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <800>
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HOO Santo HomiU
Tutto lo non aro tollerabile. Se lo Merino dovevo rimanere o Genove, battami evere quattro e - .tj.ju-- tri>:k e qualche piacelo vapore. Idonei a portare lattare e od eseguire ceuunletfoni, ionio per poter dire di powderr ut** Merino; ne non era potalbilo ttablllre nn cero pieno, il che Invoco ero toh pettibile nel eeeo del troaferlotento e La Spetta.
Collegato e questo trasferimento, perle per 11 luto finanziario e remmtTciaU, ero l'altro problcmo dello vendi tu dello Deraone di Cenova per troaformarla la nn deck. Il MinUtero evera trattalo col Municipio di quello dita, me .enfio, o ano volta, late traaformazioae in relazione con altri lavori di miglioramento agli impianti del porto (come il prolungamento del molo e t*eecavexiena di maggiori (ondali) caao pento, di fronte alla disparità del pareri, di invocare l'autorità di un tecnico dì fama europea e di indiacuate competema e ditloiercoae. l/innegnere Rande], prealdenle della Società degli Ingegneri d'Inghilterra, al quale erano affidati i principali lavori marittimi 0 che II governo inglcee Impiegava Io tutte le atte contenzioni marittime, fu Invitato dal Cavour ad esaminare il piano del dock e di tolti gli altri lavori portuali da arguirai in Genova.
XIV. Mentre il Cavour dava opera per forgiare ano tiramento valido per la difeaa del Paese, la politica internazionale Offri al tuo genio di manifestarli in pieno, con un colpo di audacia, che commoaae e preoccupi le persone mediocri.
La panccJpaxione alla guerra, di' Oriente nel 135, diede agio al Cavour di dare la miaura di quanto era capace Io Stato ardo, in valore militare e nell'orga­nizzazione dello marina da guerra e mercantile
Le convenzioni stipulate. Il 26 gennaio 1355. dal Piemonte con la Francia e l'Inghilterra, stabilivano la partecipazione di quindicimila soldati plemonteai alla campagna di Crimea contro la Rotaia, che andava prolungando! oltre il preritto. EMÌ dovevano coaere trasportati tul luogo dagli alleati Ingioi; net*uno impiego dello Marina tarda era contemplato nel trattato di alleanza.
Tuttavia il Cavour naturalmente, al migliore fine, adopero con amorevole cura la flotta tardo a auoildlo del traaporto delle truppe hi Crimea Ed caaa acquistò grande benemerenza per il terviaio continuo di rifornimento dell'esercito tardo, in armi, viveri e materiali, effettuato nel 1835 e 1856, e col rimpatrio dell'esercito dalla Crimea, alia fine dello guerra.
Fu nn compito prevalentemente logiaticò quello della Marina tarda; non di meno non può non rilevarti quanto tpirilo di organizzazione, di aacrificio e di tenacia oecorae affinché la continua navigazione, fatto con navi tecnicamente non ttoppo adeguate* riuacitae senza incidenti, con soddisfazione di tutti.
Cavour, tebbene non ne aveate l'obbligo, inviò una Divisione navale, al comando di Orazio Di Negro, che ebbe istruzione di facilitar* il trasporto del corpo di annata tardo in Crimea, eoi materiali, viveri e munizioni, di suuidiarìo tcrondo bttogni, e di protegger/o in ogni circostanza. Sebbene eaaa non aveate possibilità di acquiatani gloria, al pari delle truppe di terra, data la naturo delle operazioni di guerra navale, che colà ti combatteva, tuttavia si; rec benemerita in oecaaione di nn incendio, toccato al pirotcafo ingleae <Manilla nel porto di Balaclava (31 maggio 1855), e quando io fregata Carlo Alberto> (24* maggio 1855) entrò in lineo con le navi alleate nella baia di Kamieab, per sostituire' le unito franco* inglesi, che i erano recate ad operare contro II porto di Ke'rch* e quando re net