Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <803>
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i fruì ti della diuturna talk*. Il ma noni* riauoitsva nella vita intemarionair. U sue prestiate re divenuto grandissimo.
Una prova reidrata dalla uà ninna eminente potinone* al Alata* in o*easi*n*i della Baca questione dal sequestro de] ptroieafo * Cagliari , dalla Società Jtnbat-tino avvenuto per opera di dna navi dalla Marina Militare del Regno della Dee Sicilie dopo he eaao aveva barrato a Sapri il risacene ed anni animati ad infelici compagni.
L'energia dimostrata Ilota dal Cavanr, ottenne i attol effetti. Londra ai associò all'azione aarda eontro il governo di Napoli, il quale fu eoatretto a rilanciare il piroscafo Cagliari >, ebo quasi nn anno dopo, il 22 ghigno 1858, rientrò a Cenava* e a riaarcìre con 3.000 terlino i danai aubiti dai dna macchinisti loglaai ebe vi etano imbarcati.
Oramai la poaltione di Cavour, divenuta coal importante ani piano internatio-naie, poteva ritenersi aaaolntamenta dominante tu quello interno. Non poteva egli trovare più onisco!i da parie dei groppi parlamentari ; egli, dopo il connubio col eentro sinistro, guidato da Urbano Ratta sii, possedeva una atta maggioranza e quindi poteva impostare nuovamente e risolvere, una buona volta, l'annoto pro­blema dal traafarimento delta Marina Militare a La Spaia.
Ragioni nuove per adottare questo provvedimento erane aorte. La costruzione delle basi navali di Polo, da parte dell'Austria, e di quella di Tolone, da parte della Francia, i cui governi ai erano ben guardati di impiantarle nei porti commer. fiali di Trieste e di Marsiglia, era un tatto nuovo che spingeva il Piemonte ad imitarne l'esempio. Permanevano inoltre, ansi arano anebe peggiorate le favorevoli condizioni di angustia di spazio e di lentezza nella operazioni portuali a Genova, che non poteva ottenere la concorrenza di Maniglia.
Il Cavour era sospinto ad agire risolutamente, secondo il ano piano, perchè oramai egli presentiva imminente l'occasione di concludere la sua opera politica, modi ante un'azione militare contro l'Austria, e voleva che ai accelerassero le tappe nella preparazione delle forze navali, le quali avrebbero dovuto esercitare una fun­zione importante contro il nemico.
II 28 febbraio 185?, foce presentare al parlamento subalpino dal Miniatro di Guerra e Marina Alfonso La Marmora un nuovo progetto per trasferire da Genova albi Spezia la Marina Militare
Ampia fu hi discussione di questo progetto, alla quale parteciparono in senso molrario ed in sento favorevole, vari deputati, per undici giorni. Il 29 aprile rispose Q Cavour, Presidente del Consiglio, ai vari oratori, giustificando il provvedimento proposto, nei riguardi della politica estera, di quella interna e dal punto di vista eeonomico-nnomiario. 11 30 aprile, 11 Ministro La Marmora aggiunse la tua auto­revole parala per illustrare il Iato militare dal problema, ed 11 primo maggio, 11 Ministro dei Lavori Pubblici Paleorapa, agnnnse deluridaiioni sul carattere tecnico e commerciala del disegno di legga.
Cavour respinse le accuse mosse da alcuni oratori della destra parlamentare, secondo te quali egli stava eondoccndo una politica < temerarie ed avventata >, e nego che il progetto avesse lo scopo di e deprimere la metropoli della Liguria a vantaggio della capitale . La sua politica invece' era liberale, ma non rivoluto, oarìa; casa, pur rispettando I trattali, intendeva promuovere con tutti i mezzi, I veri .interessi dell'Italia, ma era ostacolata dall'Austria a Parigi.