Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1952
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Scntp Rumili
Celi prevedeva lic II i>'f'i-'U" avrebbe Importalo una spasa di 14 e 15 milioni. da ripartir* perà in Vari correlai finanziari, giacche I lavori marinimi non *i patr-vano campiere In nodo rapido. DI ai! urta parta sarebbe alala compensata dalla ornato eh* ai sarebbero ricavalo dalla vernili* dagli stabilimenti nlliuri di Cenavo.
Ha il vantaggia maggiore consisteva, arcando il Cavour, nella aderiti della operazioni portuali, che accanilo calcoli di competenti, avrebbe (allo risparmiar* SO giorni di aoala nel porto alle nari per IV*I* tenta dal dock (da 25-30 avi florali, il he avrebbe prodotto una economia di un milione o mezzo deca, somma allora nun indifferente, la quale aggiunta all'altra economia, prevista sulle spese di discarica, avrebbe date un totale di circa 4 milioni. Inoltre non dovendo pia le merci anitre custodite nei magazzini, i commercianti avrebbero potalo diminuire il perennali*, con conseguente risparmio di pe*a; si sarebbero ridotte anche le avarie alle merci che venivano maneggiate meno frequentemente.
Le nari aaiionali avrebbero potato ripartire subito e conservare gli alesai marinai, il ebe avrebbe favorita il mantenimento della buona armonia a bordo e la facilita delle manovre, eseguite da personale affiatato.
Alle economie prospettate dovevano poi aggiungerai quelle ebe avrebbe con* tcguil* la pubblica amministrazione come importatrice di merci eetere (carbone, sale, salnitro, tabacchi e attrezzi navali), per la diminuiioae dei Refi* e delle spese di discarica, e quello ebe casa avrebbe guadagnato dal l'aumentato traffico del porto con benefiche ripercussioni anche sulle ferrovìe; dall'economia di 4 milioni annui, che venivano risparmiati, sarebbe necessariamente derivato un profitte per la pubblica finanza.
Casi concludeva il Cavour la parte finanziaria del tua discorro: Dunque, se con questa operazione, noi aumentiamo la ricchezza dì 4 milioni all'anno, è certo ebe l'erario sarà in profitto di 300 o 400 mila lire annue; quindi se sommate insieme il guadagno del Caverna conte importatore di merci estere e come nroprieferio della rete delle strade ferrate ebe fa capo a Genova, e vi aggiungete il benefizio ebe ne sentiranno le finanze, per la aumentate ricchezze, voi vedrete ebe quei milioni che dovrà apendere alla Spezie, daranno un corrispettivo larghissimo allo Stato, e che per conseguenaa e questa una buona operazione finanziaria; e the d'altronde, quand'anche non vi fossero quelle ragioni di altissimo momento, di sicurezza e di digititi umilimi!..-, .è quelle considerazioni militari, essendo la crealone del dock strettamente collegata col trasporto della Marina alla Spezio, non ai debba non votare riselutamente questo progetta >.
Riepilogava infine i molivi del progetto}: 1) nello sviluppa delle tonte, nazio-noli; 2) nel rendere più efficace il naviglio da guerra; 3) nel mantenere 'eoo! le gloria nazionali tramandate dal maggiori; 4) nello sviluppare le risorse del conv mereio nazionale e specialmente di quello del porto di Genova.
Alla magistrale, commossa parola del Presidente del Consiglio, che aveva con* untatalo l'assemblea, tenne dietro il ministro La Marmont che spiegava, il di seguente, come Lo Spezia doveva preferirai allo sedi di Genova e di Vada, perchè dalla Spezia tutta la fiotta avrebbe potuto uscire ut linea ad attaccare la fluita nemica, mentre negli altri due porti, le navi erano cosicene ad uscire un* per volta; inoltre alla Spezia si recavano sempre navi americane, francesi ed inglesi, mentre nesauna conosceva la rad* di Vede.
TI La Mormora dimostrava insussistente la preoccupazione che la base navale, costruii* all'estremità della frontiera marittima, fosse minacciata dall'Austria, e