Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; MARINA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1952
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pagina
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807
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l.a fwJitfca Miniata stri Henumw n*l ducpnnlo 1849*1859 907
rperincava CIKJ 11 pitujtoUn in discussione era MI'li-, i iti.t ;.(< ,. quella, dui per L* >pc*i* avv* ideato Napoleone, ' "piai* volt* (mr mu seconda Tofane, utilizzando inno II golfo, mentre allora il governo intendala utilizzar* modesto Mata la ola in*natura della parta occidentale di esso, nella quali la natura aveva Un* tutiu; bellissimo la rada tarila la difesa da terra, facilissima quella, dal mare,
U Paleocapa, per no conta, mise in rilievo l'incompatibilità dalla coesistenza delta due aurine militare e Mercantile, in uno atcaao porto, eoi conseguente discapito della aerando, la quale doveva anidre la logiche a acccaaarie preferente dovute alla prima; fi eba importava disturbi e maggiori apeae nelle operazioni commerciali. In proposito citava gli eaanpi di citta marittime, eonte Marsiglia, Bordeaux, La'Barre e Trieste, le quali avrebbero ritenuta come una iattura ae fovee tato impiantato In case un porto militare o un arsenale.
II progetto di legge fa approvato dal Parlamento, ma la guerra del 1859 fere lentamente progredire lavori della nuova base.
XVIL Il Miniatro della Guerra e della Marina Alfonso La Mormora, nel uè diacono del 30 aprile 1857, aveva anche accennato a] programmo ebe fi Govèrno, presieduto, dal Cavour, aveva in animo di attuare per la Marina.
Avendo 11 deputato Caiarelto asserito che la Marina, in seguito, aarebbe costata molto di più e che quindi CMO sarebbe Mata più nociva che alile, ed in conte tenenza, ae qualcuno ayeaae proposto di abolirla del tutto, egli ti aarebbe associato a tale prò ponto. Il La Marmerà affermava che non era intenzione del Governo di accrescere amiaaratamenie la Marina, convjmtórrite'- iV regno v l'ardo: dovesse lunitarAi ad averne una di fecondo ordine, nondimeno, aggiungeva, Io credo che Putii ili della Marina aia incontestabile >. La prova di ciò l'aveva offerta la guerra di Orienta.
H La Marmont aveva anche accennato all'ariane protettrice che volgeva la Marina all'eviterò, ala nei confronti del conaoli, aia delle navi mercantili, tulle quali era neecaaarìo mantenere la disciplina in modo quasi uguale che sulle navi da guerra. Se i capitoni di battimenti non sono disciplinati rispetto ai consoli, diceva La Mannara, ed agli agenti del,Governo, e se i marinai non sono disciplinati rispetto ai capitani, creda pure l'on. Casarctto. che una Marina shniio non sarà ne approvata* ne ricercata; tutti la posporranno ad una Marina disciplinata .
Conclùdeva' il La Mormoro auspicando che fi Piemonte potesse portare 1 suol 35 mila marinai a 50 mila, quanti ne aveva l'Austria. Se dunque al potrà col tempo, ottenere che nuche la Sardegna fornisca il suo contingente di marinai, tra questi e quelli delle riviere, ne avremo nn numero equivalente almeno a qualunque altra Marina di seeond'ordine >.
Con rio egli alludeva chiaramente all'Austria, sulla quale erano fissi gli sguardi di tulli gli italiani.
0 lavorio-diplomatico del Cavour, Infatti non ristava o tutte lo sue energie erano tese Bello sforzo sapremo di guadagnare la partita sull'avversario, che occupava ancora il snolo della Patria.
La souìglieua di Cavour valse a vincere resitazloae dì Napoleone IH, ed il 185<i vide II Trattate di Alleanza, che in Torino fa stipulato da Gerolamo Napoleone.
La Marina sarda prese parte alla guerra, a rinforao di quella molto più potente della Francia, e ai recò in Adriatico. Essa poasedevs allora t fregata a vapore,