Rassegna storica del Risorgimento
LEOPARDI GIACOMO
anno
<
1918
>
pagina
<
119
>
Giacomo Leopardi e la PoMki
119
Quando Giacomo Leopardi Tenne a Milano (era il 30 luglio del 18S5) chiamato dal libraio editore Stella per imprendere un'edizione di classici, la polizia io seppe subito, naturalmente: s'affrettò a registrare il nome di lui fra quelli dei forestieri arrivati a Milano, comunicandone, come il solilo, l'elenco (molto esiguo) alla ufficiale Gazzetta di Milano '.Sul soggiorno del Leopardi nella capitale lombarda non trovo alcuna nota fra le carte della polizia rimaste a Milano dopo la precipitosa fuga degli austriaci al domani di Magenta. Ma bisogna notare che molti documenti segreti della i. r. Presidenza a Milano sparirono. Mancano, p. e. nell'archivio di Stato, à. Milano tutti gli atti di tre anni: 1841, 1842, 1843. in runa postilla autografa, da Gasare Gantù (già direttore di quell'archivio) apposta sulla raccolta degli atti, pur voluminosi, superstiti, si afferma che nel 1859, un San-drini, impiegato al protocollo segreto della Presidenza* vendette per la somma di 28,00 lire, molti di quegli atti coi relativi protocolli e rubriche indicatrici. S" ignora a chi fu fatta la vendita.
Eppure, la polizia austriaca, a Milano, si mosse quando qui venne il biondo improvvisatore Regalai.u E quando giunse l'altro poeta estemporaneo, BindoecI di Siena, ebbe paura. * Nello stesso anno, nel quale E Grande di Recanati scese nella capitale loiàbardaVirun pera-torà .Francesco/ I 'Orfcò che si invigilassero i gabinetti letterarii -v affinchè tali stabilimenti non fossero :o non divenissero nocivi allo Stato ,* Ma Milano non aveva gahinsMprJl Leopardi non andò che all'Ambrosiana, dove .non rimase traccia o memoria di lui.'
In quell'anno, si aggirava nei circoli p o meno intellettuali e nei teatri quale spia assoldala (con ISO1 fiorini al trimestre) un conte: il oonie Óìaseppe Localelii t il quale, a quanto; pare, non gggai Leopardi Per fortuna, il Locatetti (che si era offerto quale :spì.onein dai 1810) in quello stesso anno 1825 fu tòcco da insulto apoplettico, I suoi etessi superiori lo avevano in uggia, perchè troppo esigente.6
Il Leopardi, eie contava allora ventisette anni, andò ad alloggiare nella casa dei libraio Stella, paeiffoo ambrosiano, persona accorta,
' Fra lo quattordici perdono aprivate tt Milano Il 80 luglio 1825, Il poeta, e designato Conto JJeòyitttUi-rtfc Fsvrma tislfe emetta ufficiale dal 1 agosto. dirotta dal rabbioso nuliroinantico Pranooeoo Pezzi, Bonornlto da Carlo Porte.
* Alti mgrefi della Prosldensm (Archivio di Stato di Milano, ovata OQjSfójtyi* la, id. 0OIX.
* M, jd. IiXXXTV,
aSàL ld. ìiSSQCtfl fyl tutto un cartello ufficialo).