Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; VENEZIA-GIULIA
anno
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1952
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pagina
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809
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QUALCHE CENNO SUL DECENNIO DI PREPARAZIONE NELLA VENEZIA GIUUA
Comunicando al Congresso di Milano In bibliografia del 1(48 triestino e giuliano, dicevo che gli scarni lindi Soft allora coudottl non rappresentavano un. quadro reale della Moria. 41 Trieste di quell'epoca e preannunziavo nuove e più profonde ricerche. Al Congresso di Roma potevo già parlare del biennio I848-49 nella Veneri Gialla e nella Dalma-ria, alla luce di nuovi studi, ed al Congresso di Trieite i tre volumi del 1848-49 nella Venezia Giulia e nella Dalmazia venivano distribuiti al Congressisti,
Per U decennio di prepara rione nelle neutre terra dovrei ripetere quanto diari a Milano, a proposito del 184849. Posso però annunziare ebe nuovi lavori verranno alla luce, ebe già Giuseppe Stefani prepara il suo volume su Cavour e Tritane, ebe Cesare iPagnini non e estraneo all'idea di sviluppare mio studio sull'attività dalla stampa nel Decennio, attivi tA ebe ebbe per noi particolare importanza. Altri contributi particolari dovrebbero poi integrare questi due.
Se grave fu l'errore del Governo, fra le due guerre mondiali, di rifintare costantemente i mezzi alla storiografia del Risorgimento a Trieste, mentre l'Arenivio di Stato conservava Inesauribili tesori, ebe, forse* tratti alla, luce avrebbero giovato al trattato di pace, oao sperare ebe ora il Governo nazionale, ebe più volte volle rispondete, auspice il Prefetto di Trieste Gino Palutan, ai bisogni della storiografia triestina, continuerà la sua opera necessaria oltre che ai fini scientifici anche * <{uclli nazionali.
Uno storico amico dell'Austria ') affermò che la reazione, ebe segui ai moti convulsamente acomposti del 1848-49, era tata una ineluttabile necessita. Segui, infatti, un lungo decennio di assolutismo aecentratore, che non tollerava discussioni politiche pubbliche. s) Perquisizioni, precessi, espulsioni caratterizzarono l'attività del Governo. I giornali liberali ri estinguevano dopo breve vita, erano impedite tutte le manifestazioni che potessero rivelare l'intimo sentimento della citta, era rifiutato costantemente il ginnasio italiano.
Naturam espella* furca, tamen usque recurret e la natura di Trieste, indifferente alla forca, ricorreva ad Ogni istante assieme a quella dcllTntria. e La reazione auvtriaea ai moti del 1848 non intimorì soverchiamente gli Istriani: infatti dal 1849 al 18S9. durante Te Bach, assolutista e poliziesca per eccellenza, le loto azioni patriottiche, antiche cessare, crescono via via di numero e ri vanno facendo sempre più chiare e prò tignificative. Ne citeremo alcune. v
Tra il ISSO e il ISSI esce per 10 meri (cioè fino a tanto ebe la censura imperiale lo lascia campare) il primo giornaletto istriano di spiriti liberali patriottici il Popolano oUr/stria, fondato e diretto da Michele Fachinctti. delicato poeta, fervido pa-triotta e coraggioso deputato nel 1848 per l'Istria alla Costituente austriaca. Nel 1851 e nel 1852 ri pubblica l'italianiudrao Almanacco /striano di Jacopo Andrea Contento, altro nobile poeta e patriotta, troppo immaturamente scomparso. Dal 185? al 1859 vengono in luce, vera dichiarazione di guerra all'Austria, le tre annate della Patta
t) ArTXOiaO DB BUSA, Il Consiglio Decennale - Appunti di storia muoianole
risatina.
3) Cotto Satrmtr, X* origini drlTirretUntismo iriestyio.