Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIANI PAOLO
anno
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1952
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pagina
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814
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LA RIVOLUZIONE DBL MARCIMENTO NEL PENSIERO DEL PADRE BRESCIANI
Nella pwbhHcùtieù del Risorgimento il padre Antonio Bresciani un va tele ricordato, pce. là' ;variantri>dtàpiegata in.rivi-ite *giornali, perlaquale bisognerebbe peciatmente riferirti alta Civiltà catrea, IHM soprattutto per t lunghi e apro preliasi racconti con ì quali volle rifare a MIO modo la Moria contemporanea.
Se l'Ebrea di ferono, fra gU altri il più famoso e diffuso . in. realtà largMuimà ne fa la diffusione tanta che come lo stesso amore ricorda in una lottare A un alunno siti Gemine dì Kollubuig (', giugno 1860), e ne fecero quattro diverse versioni in tedesco, due in inglese, altre in francete, in ispagnolo. in olandese, in fiammingo i rife> rise al periodo che va dal 1846 ni 1849 e il Lionello può conridcrarsene la continuazione, la Ripubblica romana forati alla ma volta il legnilo di quest'ultimo, mentre eoo VUbmlo ed Inno ai va dal 1790 al 1814, eoa 0 Lotrnsa e il coscritto dal 1810 al 18! 4, ed infine con l'OWmeo errerò il Zuavo pontificio ci i riporta ai pia recenti avvenimenti del 1860.
Non è qui noce*rio ripetere che ri tratta di invenzioni bislacche, strane, talvolta rozzamente grottesche. Il temuto del racconto del resto può dirsi nicnt'al tro che un prò* tetto per rendere poetàbile all'autore, ammiratore del Cesari e del Può ti. di foggiare quella un profonda conoscenza della lingua per la quale egli potè credere di emulare un altro pio famono genita, che però ebbe ben divena tempra di crittorc, Q padre Daniello Bartoli. Mn non è questione nolo della lingua, perche infinite nono le digressioni angli argomenti più. disputati. Dappertutto poi vivi e tentiti sono due motivi eentrali* l'odio contro gl'innovatori e per contro un amore sollecito e nostalgico per il popolo o piuttosto lo plebe, che, da costoro tenendosi lontana né cercando più di quello che ha, ri mantiene fedele ai costumi dei padri.
Per questo, diversamente da quanto accade per la maggior parte delle scritture del tempo in cui prevalga l'intento politico, nonostante tutto, il Bresciani si fa ancora leggere volentieri. Anche perche il no odio ri esprime con un certo accento da proferia biblica, che riesce non di raro stranamente ingenuo: quanto io ave* profetato dei futuri destini d'Italia, dei loro iniqui intendimenti, di loro ipocrisie, di loro asterie, dei pugnali, dei veleni e delle altre gentilezze delle società, segrete.,.*: cori si legge in una lettera a Marcantonio Parenti in data 7 novembre 1849, e sullo stesso tema ri insiste anche altrove.
In, realtà, sarebbe difficile trovare lungo tutti gii anni del Risorgimento una figura che meglio e più compiutamente esprima una cosi radicata e convinta reazione agl'ideali del tempo. E ciò non solo per la vasta cultura e la lunga esperienza acquistata in tanti campi divertii, ma oprattatto perchè egli fu tra i pochissimi che in quei moti, al di là dei motivi contiturionali o patriottici, abbiano visto un profondo rivolgimento economico e sociale o, meglio, la graduale formazione, anche otto questo aspetto, di. una ocietft nuova e diventa dall'antica.
In una lettera a un amico nell'Eroico , datata da Roma, 26 dicembre 1851, rril rrive: Vegga caro signore, a che le corrotte isti turioni ci condussero sotto il bel nomo di progresso Indefinito! A deaiderare cioè il primo grado d'una società che esce dallo stato selvaggio, il quale Moriste nella sicurezza della vita e della proprietà. Oggi la Francia non combatte per altro che per questo primo bene dell'umano consorzio .