Rassegna storica del Risorgimento
LEOPARDI GIACOMO
anno
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1918
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pagina
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120
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Raffaello Barbiera
ben visto dalla polizia, come quello che aderiva alla scuola letteraria ortodossa dei classicisti, cari al Governo. Ma in quella casa, sorgente in un dedalo di viuzze malinconiche poi abbattute, (qualcuna con le sue flnestrette povere è rimasta ancora), li Leopardi deve aver udito parlare delle tremende condanne dei Carbonari, pubblicate il M gennaio dell'anno prima; specialmente dal figlio dello Stella, Luigi, giovane che acuto lesse nel carattere del poeta e ne consultò piuttosto la vita interiore così Ubera e sublime, che non la estrinseca così vincolata e macchinale >>' - ammirando la sovrabbondanza di vita che in sé chiudeva quella grande anima simile a fuoco vulcanico.:>,. * Nelle opere del Leopardi e nemmeno neh" immensa minièra dello Zibaldone) trovasi cenno di quei martiri. Considerati gli spiriti liberali e ribelli del poeta, il suo caldo amor di patria, il suo contatto con la vita, reca meraviglia tanto silenzio; ma il eaor suo deve avere parlato. La casa dello Stella era vicina a quella polizia, dove eran stati condotti ammanettati illustri cospiratori, le carceri, dove avevano sofferto'le lunghe;* tetre attese del loro destinò,- Su Mano., che fi Leopardi trovò allérissìma , era passata un'atroce bufera. Egli deve averlo pensato. S'egli l'avesse cantata quella bufera, in cui cadde travolto il Serissimo conte Gonfalonieri condannato a morte, mentre il suo carnefice togato, Salvotti, gustava il piacere dèlia vendetta! "* Chi sai dire quali accenti, quali commosse figurazioni ed immagini? Il mondo antico poteva, anco, non prestare i suoi sussidii a sì tragico soggetto jjjjt vita patria, tanto vissuta e tanto patita, ohe il cuore d'un giovane e- eli tal giovane, doveva percuotere. L'ardente esortazione:
Amor d'Italia, o cari,
Amor di questa misera vi sproni,
Ve*' Ciri, pietade è morta
In ogni petto ornai...
il poeta della canzone sul monumento a Dante, non avrebbe potuto ripeterla dinanzi ai condannati lombardi, clic per ani ore; d'Italia avevano sfidato le catene, il patibolo, e gemevano ornai incatenati come. belve nelle tane tenebrose dello {Spielberg.
1 É) una bello prosa : Scrittori contemporanei 'tP Italia*. GIACOMO Jjiaoi'Araa, nella Jtwit(i Europea, anno 1839 (Anno U, parto I, pag. 309-394). Milano, Tettava di A.. F. Staiig e: Giacomo figlio. - - ''; Il primo attuilo morale sul Leopardi, .Lo studio biografico del Ranieri, nutoi dopo.
'GABRIO CASATI, ietterà pubblicala da 3?. A. Guai Iorio ira i documenti delle sno Memorie storieKeiÌQMèMlt, Lettura del Risorgimento italiano (Bologna, 1896). pagine 435, 437, 439.