Rassegna storica del Risorgimento
TAZZOLI ENRICO
anno
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1952
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pagina
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Tullio Urùttgiu Tozzoli
esclusa U necessità pel papato di onn Sialo territoriale Nel 1840 Tmmdo Me nt leni. aveva rivolta la preghiera a Pio IX esortandolo a dimettati da principe territoriale per rimanere solamente il capo spirituale della Clù*. E non fu l'unito, U Mamiani. pensare od a erivvre in. questo eneo. Raffaello I-ambrusruliii. ad esempio* che dal* l'autonomia regionale ai ara convertito all'uniti monarchica, quale Vlee-presidrute della ConaUltn toscana in un solenne ricevimento il rivolgeva a Roma al Papa *upptt> ciiuTulo che quelle mani che già avevano benedetto l'Italia *i tendessero tu Vitto. rio Kmanuele li.
II. - L'AnmiDDoe m-rtrnnucANA osi. COMITATO ntaowuaioiuue MANTOVA
Per renderà un'idea pia completa del pree**o formativo del pensiero torico-politiro di don .Enrico Tazzoli di fronte al movimento unitario italiano varranno alcune uè affermazioni che meglio ne determinano in merito, lo attitudini pri-toali ed intellettive. Egli accarezzava, alloca, ce lo dice il Martini,l) l'ideale gìobex-tiano della liberazione del Lombardo-Veneto da porsi sotto U Governo del Piemonte formando ma Confederazione di Stati con a capo il Sommo Pontefice. Rimane, pero, dubbio, qualora aveaae vissuto pio a lungo. c il Tazzoli nei fortunosi successivi felici eventi del nostro Paese avrebbe mantenuto fede a quel concetto federativo che secondo il Martini era il suo idealo politico poco compatìbile. Invero, colla unita statale mazziniana. Gaetano Polari 3J netta tua biografia sul Tazzoli scrivo che se il Tozzoli fosse wpravviwuto al 1652 avrebbe accettato il plebiscito detta Nazione. Tazzoli nella sua autobiografia (pubblicata dal Contò) tutta possibile futura organizzazione politica* delTItnBa cosi si esprime: Una eostitusiono rnonarenieo, per enofilo larga, per quanto pòssa, sono un buon Principi, prowodere al benessere di un Stata non protrata lo desiderabili guarentìgie per l'atn'enire. Bisogna, pouibUmenta, difficoltare t colpi di Staio; la rappresentanza della Tiaxìon* non devo acero interregni o fa mestieri una fona colla quale impedirà lo prrroricasìoni del potere esecutivo altrimenti sarò sempre sposto il popolo alla triste necessità di nna-rìvolttàone... Il Comitato di Mantova, Don Enrico prosegue, orerà, dunque, spiriti repubblicani. Pure arriso di non spiegare la sua bandiera per non urtare con te opinioni di molti buoni ma però diffondere ramare alla Repubblica. Il perchè io, incaricato di esporre il programma alla seconda adunamo dei soci, dissi che il Comitato disparrebbelm cose in modo di poter giovare della prima opportunità the si parasta e scuoterò il gioco dolio straniero, 3>
Notiamo che anche allora, nel 1850, In piena propaganda repubblicana quando Cavour non era ancora Presidente del Consiglio dei ministri del Piemonte e non aveva iniziato il no complesso intenso lavorio per un Italia riunita otto Casa Savola (lavorio che già si estendeva, pero, nel Lombardo-Veneto a mezzo di uomini di indiscussa tede) vi erano, come nota il Tazzoli, molti buoni non repubblicani ma ferventi
IJ LUIGI MARTCfl, Il Confortatorio di Mantova negli anni 1851 -52-53-55. Mantova Tipografia Bortolo Riunioni 1870 Voi 1, p. 168.
5, GAETANO POIAJU, Don Enrico Tozzoli in Contemporanei italiani. Galleria Nazionale dei secolo XIX, Torino, Poma, 1861.
) CCSAKB CAXTÙ,/>on Bnrico Tozzoli in Collana di Storio o Memorie contemporanee: Italiani Illustri (Vedami le lettere a Maria).