Rassegna storica del Risorgimento

TAZZOLI ENRICO
anno <1952>   pagina <825>
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Il pensiero di Don Enrico Tonali di fronto al i>robU>ma. orse, 82 5
Kouiani, Napoletani erano,ormai,tutti uniti nelDomo tonto d'Italia. Incominciava lo fuuoue lo comprensione reciproco dai vnrì elementi dotto diverto rosoni italiche natarato noiroalnio del Tnssoll dot tuoi amici. E Pevoluslona storico-poli lieo trivn-falniwite in morda. Coti sol riteniamo chele concezioni giobertiane ti sarebbero infrante limatisi a quatto marcia vittoriosa, per quanto foticota e contrastata delTidoo nawo-naie verao un grondo Stato unitario realluante le nottre più vive aspirazioni che il Martire bandivo dal pergamo, profetissava nei tuoi coni di storia dalla cattedra, so­gnava continuamente nell'intimo dell'animo tuo. Egli ha fede vivo, in questa tuo Pa­tria futuro* una, grande, potente,0 ricca di energie, fiducioso nella tua elevazione spi­rituale* intellettiva, economica oociale indipendentemente da qualunque tetta o par­tito politico. Ed egli scriveva a due settimane dalla morte olla sia Cago: Tu non sai, tv non gai quanto mi ì cara guasta povera Italia: essa i pio eoe mio Madre par tuo ! Oh ! I/Italia i la baso ai lutti : miti fluttui dorati l Sono sogni, ma mi fanno sene; lasciameli, dunque accartxiare... Pei, quasi riprendendoti, con più ardente con­vinzione continua : Ma rifatta, non è un sogno t Ho fedo vista eh* un di o Poltro rssa ooriV uno. grande, felice, e dal Cielo io gioirò dal suo bensì ! Che se non poti essere opera mia non fu, cerio, per mancamo in me di buoni desideri di operoso telo.l)
TULLIO UHANCIA TOZZOLI
>) Don Enrico Tassali a Torci Giacomelli Àrrjvobeoe (Zia Cego). Dalle carceri del Castello di S. Giorgio, 2* novembre 1852.