Rassegna storica del Risorgimento

1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
anno <1918>   pagina <128>
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. Bandoni
resero meritamente celebrata ed autorevole la curia toscana. Allora con quegli avvocati e qualche volta eziandio con alcuno di quei giudici l'oratore fu proprio vvr bonus dkmdi peritila, ottimo cittadino e buon patriotta, senza esagerazioni ed utopie. L'egida dei tribunali permise ciò che altrove non sarebbe stato tollerato.
Lo studio di quelle cause, l'eco di quei di-battimenti, fanno meglio e più intimamente penetrare nella natura dei tempi, e sopratutto fanno meglio conoscere ed apprezzare episodi e persone che non di rado gli scritti di parte o influenzati più o meno da passioni di parte pongono sotto luce non sincera. Per quanto le circostanze il consentivano, e nonostante l'austriaca prepotenza, che anche in questi giornali appare vivissima, non solo gli avvocati, ma talora gli stessi giudici, nonché il pubblico ministero, pur ossequenti alle leggi, cercarono temperarle e correggerle, combattendo al possibile per la giustizia contro l'arbitrio, fieri! delle tradizioni, che avevano fatto salutare la Toseana, in tempi di servaggio, giardino d'Italia ed asilo di libertà civili ed economiche. Anche da questi giornali scorgiamo come quella slessa reazione ma* turasse ed affrettasse le inaudite nostre fortune del 1859 e '60. Si ebbe, è vero, l'iniquissimo processo contro il Guerrazzi ed i suoi compagni, ma e in questo e in genere nei tribunali, specialmente per l'ampia libertà e la più larga pubblicità concessa alle difese, una certa aura d'indipendenza non venne impedita, ed anzi aleggiò più o meno prov­vida e presaga. Ma lasciamo parlare i fatti e i documenti.
Xél silenzio incombente e progressivo della rinnovata e più dura servitù primi a tacere in Toscana non furon certo i giornali, che anzi lo Statuto, che di 11 a poco dovè soccombere, e con lui qualche altro, mostrarono di non aver peli sulla lingua. '
Però dalle proteste a stampa proprie dei letterati e della gente colta si passò presto alle vie di fatto fra austriaci e popolani non meno efficaci a dimostrare come fosse più o meno dolorosamente sen­tila da tutti la esosa invasione. Siamo a Pontassieve : due militari di un distaccamento austriaco, reduce dalla Romagna, entrati nel caffè di un certo Fabbrìni, dichiarano di essere insultati e presi a
i fo. gpiega l'ostinazione e i rigati adottati allora dal Governo contee la stampa. V. Èri proposito un'importante oomnnteaztono di E. AMBERÀ, Giornali interdetti in Wmcauii appo il IMO, * O/ormliamo ttaiUwfr Rassegna storica nel fascicolo di agosto 19Ì7 della Jfótórfa d'Italia*