Rassegna storica del Risorgimento

1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
anno <1918>   pagina <132>
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tfi- Mùncloni
giarsi a martiri più e meglio di altri ch'ebbero in seguito croci e quattrini 1
Ricordiamone almeno il nome: Giuseppe Calzolari; Francesco Bernacci, detto Franti o Francia; Giovanni Granelli; Pietro Paoletti e Bernardino Petri, detto Patema. Il curioso si è che i primi due ave> vano fatto parte dei cacciatori volontari del granduca.
lutine, éulcis in fando, è bello segnalare ehe: la suprema corte cassava con equità sapiente la sentenza contro il Giannelli, mentre l'avvocato Panattoni, che non perse mai di vista la causa, produceva una rappresentanza ch'ebbe felice risultato affine di ottenere che gli effetti della cassazione e revoca della pena fossero estesi a coloro i quali eransi incautamente assoggettati alla condanna in parte già espiata. '
Dalle futili dimostrazioni di gente poco cosciente è meno evoluta, fa passa ad un presunto attentato di perduellione con propositi più chiari ed espliciti di patriottismo, giudicato dalla Regia Corte nel di­cembre del '51.
Si tratta, al solito, di tre giovani, di certo Pironi sarto, Napo­leone Sacconi cameriere e Timoleone Benvenuti (nome proprio da cospiratore) caffettiere. Il Sacconi ed il Pironi erano stati alla guerra in Lombardia, eppoi nelle bande di Garibaldi alla ditesa di Roma; Timoleone aveva appartenuto al 2 reggimento di linea toscano ed avea fatto anche esso la campagna di Lombardia, rimanendo prigio­niero, eppoi disertando per accorrere a Roma coli*eroe dei due mondi. Ed avendoli il presidente osservato se li pareva, disertando, di aver fatto una bella cosa, rispondeva risoluto: Io parlo la verità; e poi allora non era più la stessa bandiera .
Il Sacconi dichiarava che nel 1850 il suo amico Zulimo Massaui o Massai gli confessava essersi organizzata in Firenze una società segreta diretta ad insorgere colle armi alla mano ad ogni più oppor­tuna occasione, e divisa in millenari, centurioni e decurioni, soste­nendosi col pagamento della tassa di un soldo per settimana da parte dei soci. Centurione era 11 Massai, decurione il BtsnVenuti, che ascrisse rimputato alla propria .decuria colla ingiunzione del più rigoroso segreto, notando che molti erano i soci, che si raccoglievano armi, e che al primo moto di Francia (sempre alla Francia si son rivolti i rivoluzionari d'Italia grandi o piccoli cbe fossero:); sarebbero insorti tuttL 11 Pironi, centurione, fu trovalo in possesso di carte, lettere, ordini del giorno,, regolamenti, precetti e simili.
Numeri 44. 46, 46 e G6, "7, unno t