Rassegna storica del Risorgimento
1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
anno
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1918
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pagina
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137
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La Gazzetta dei tribunali ili Firenze, ecc. Ì?
e perle corti facendo al manipolatore una reclame maggiore di quella da lui vagheggiata colla sua mostra, e quale egli certo non si augurava. Questa volta i gendarmi furono eccitati anziché da una sciarpa da due panforti nella città che ne porta il vanto, e nei quali, oltreché l'aborrito tricolore, scorsero dipinta V Italia. Véramente non si trattava della solita turrita figura tradizionale, ma di una donna presso una tomba colla leggenda Ubertà con ai piedi giacenti alcuni soldati in divisa di volontari toscani del '48, e la scritta : Nostra marte aia tua mia. Ai militi volontari italiani caduU sotto Mantova a Curtatone il 29 maggio 1848. Imitateli e sarò Ubera. La Camera di Consiglio del tribunale di Siena, ritenendo che il Cimhaili anziché di avere in animo di tare una manifestazione sediziosa, intendesse piuttosto di procurarsi più focile smercio, e che 'i fatti simboleggiati si tengono giornalmente in mostra in negozi' di stampe, essendo ornai entrati nel dominio della storia, dichiarava non esser luogo a procedere contro il Cimballi, e ne ordinava la scarcerazione. Se non che il pubblico ministero appellava alla Corte Regia di Firenze, che decise di rinviare il povero caffettiere al pubblico giudizio dinanzi al tribunale di Siena, decisione dalia quale il Cimballi interpose ricorso in Gas-sazione a mezzo del suo avvocato Restituto Trinci, il (pale opinava che lì ricordare fatti gloriosi pel proprio paese, o f onorare la memoria degli estìnti in battaglia per la difesa della patria, non:'èM* Ulto, ma invece è dovere, che in occasione deli'anniversaiio di quei' defunti celebrato in S. Croce nel 1850 lo stesso generale in capo degli austriaci non solo avea approvato, ma aveva inoltre dimostrato vivo rincrescimento di non potervi intervenire ; che sui petto de1 combattenti a Curtatone stava tuttora una medaglia concessa dal principe colla scritta guerra della indipendenza italiana 1848. Inoltre, osseiwva, stilila porta dì molti caffè di Siena vedesi scritto : Caffè della indiipendmm italiana ; Caffè della unione italiana, mentenete -vie e nelle botteghe sta affissa una stampa raffigurante l'episodio glorioso delcannoniere Ga-speri. TI desiderio poi ed il voto che 1* rtalia possa giungere un giorno a esser libera non costituisce manifestazione sediziosa, essendo anzi espresso in molte opere di scrittori, poeti e pittori antichi e moderai. JE Chi mai oserebbe, (esclamava il generoso avvocato;) :eon(lannare uitm liano perchè desiderò la indipendenza della sua patria Che avrebbe detto la Camera delle accuse se avesse dovuto 'giudicare la canzone all'Italia di Giacomo Leopardi in cui si leggono quei vèrsi divu*
Se fosser gli occhi tuoi due fonM vivo Mai fton potrebbe U pianto Adeguarsi al tuo danno ed Ilo scorno, 0h foaff donna, or so' povera anooUtt;!*