Rassegna storica del Risorgimento
1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
anno
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1918
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pagina
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139
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La Gazzetta dei tribunali di Firenze, ecc. 139
gmàli ed autorévoli-, cosi minutamente ed imparzialmente come nelle molte pagine che gli consacra la nostra Gazzetta, facendone sine ira et studio apprezzare il veto e genuino, carattere alquanto alterato, inconsciamente o no, dalla tradizione patriottica, die troppo gravò i rappresentanti dell'ordine a loro affibbiando ogni colpa, cosa del resto pressoché abituale in simili casi. Ma lasciamo parlare i documenti, seguendo per maggior chiarezza losvolgersi del pubblico dibattimento l iniziato pel tìtolo di violenze pubbliche dinanzi la Regia Corte il 18 febbraio 185Q e terminato il 20 marzo dello stesso anno;
Fra i parecchi arrestali ed interrogati cinque soltanto vennero rinviati al pubblico giudizio, e cioè Giuseppe Susini, Giuseppe Beone? rinf, Siro Pesci. Achille Batelli, contumace alla procedura, e tedi-nando Raspollili contumace al giudizio. L'atto di accusa recava : 4 Nel 29 del decorso mese di maggio ritornava l'anniversario della battaglia di Montanara e di Curtatone. Si era nei precedenti giorni domandato all'autorità di polizia di consentire per queU'anniversario una funebre e isole-mie- cerimonia, ffigt fi cònisetìstìfì r ragioni di ordine?pubblico era aliato rifiutato, S É le' ore iieéti è; Vm antimeridiane dell' indicato giorno gran folla di gente rad una vasi insolitamente nella chiesa di Santa Grece di questa citta. Moltissimi portavano degl'innocenti emblemi di "latto,; altri però, e non pochi, traevano armati di grossi e nodosi bastoni. Ciò che faceva assai chiaro ohe non tutti muovevano al tempio col solo proposito di larvi pietosa e composta commemorazione dei concittadini rimasti uccisi in battaglia. Per imnedn:-couìpriinere disordini, di che davano forte sospetto le voja; corse; ,e B'asiigazióni della stampa clandestina, Firj tori là di govèrno àveaiordinato un servizio particolare di pubblica forza.
Perlustravano la piazza di Santa Croce e le vicinanze della chiesa piti pattuglie di gendarmeria ; pochi sotto-ufficiali di quell'arma furono poeti in abito di paesani a vigilare nell'interno diretti e comandati dal sotto-tenente Enrico Vegoi, Un plotone di gendarmi armati sotto p comando deU'aìutaaàlfé maggiore Malerba stavaslnel' chiostro preparato ad accorrere ove il bisogno lo richiedesse}.alla forza del paese, pel caso estremo: in cui rimane dmpotentiev4'*a;i1'0aa,esoccorso 0 .Austriaci accasermati nel convento. ì.e istruzioni erano che non Si vietasse ai cittadini, -qualunque fosse il concorso, di entrare nel tempio, e-ài assistere al sacrifizio divino; che nessuno fosse molestalo perchè avesse in mano o indosso emblemi di duolo che però s'impedisse ogni altro fatto esteriore di politica dimestrazioni óotìr
l rTantóri 8l 88. 89, 80, M. Ut W o M, anno t.