Rassegna storica del Risorgimento
1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
anno
<
1918
>
pagina
<
140
>
140 Q. Rondoni
sistesse questo o nel getto di fiori o nella diffusione di fògli o nella intonazione di funebri saLmi .
In conseguenza di tali istruzioni tutto era passato, nonostante la moltitudine degli accorrenti, ordinatamente e tranquillo, quando circa le ore undici una persona armata di bastone gridò: Ora la messa è terminata , ed appressatosi al pilastro dove sono scolpili in due tavole di bronzo i nomi dei toscani morti a Montanara e Gurta-tone, staccò ed alzò il parato che; le copriva, e fece col braccio un cenno a coloro che gli erano più Ticini
Al cenno, che parve e dovette essere un invito già concertato tenne sùbito dietro il getto del mazzi di fiori verso le tavole, e la diffusione e distribuzione per la cniésa dì fogli stampata, nei quali la commemorazione dei nostri defunti dava insano argomento per eccitare all'insurrezione ed al sangue. Allora i caporali Bonaretti e Bonatti posti in servizio presso il pilastro si manifestarono per sottoufficiali di gendarmerìa, ed in obbedienza agli ordini ricevuti Éati-nrarono di desistere dalla dimostrazioni?, minacciando l'arresto, ma alla Intimazione; ii' XàspòSfcDj scagliando del colpi di mattoni* alzando? contro loro da più parli i bastoni, e percuotendoli nella vita e noi capo, onde il Bonatti, ferito nella testa, dovette ricoverarsi sangui noso nei cniostri, ed il Bonaretti ebbe contusa la vita, ed offesa per istrumento perforante e tagliente la natica sinistra ,
Nacque allora;* com'è facile immaginarsi, un terribile e lamentabile tumulto, ';< iinpertìccliè dà un lato i tristi e gli ar<M gridando Addosso si dettero adimprecare cénfcre. igendarmi perseguitandoli, ed offendendoli j e diPatÉro il iisordiue si accresceva per l'incomposto rimescolarsi degli spaventati, i quali, mentre cercavano nella fuga uno scampo, a vicenda s'impedivano serrandosi, urtandosi, calpestandosi. Di questi ultimi gran parte si era precipitosamente; gfet-= tata in un andito contiguo alla sagrestia donde si esce nei chiòstri del convento, sperando forse di avere di qui uno sbocco più facile e più sicuro, jp. ostacolo impreveduto gli aWtìSi Imperciocché incontrarono sul limitare ài quelPtiscrta le baionette degli Austrlaejj i quali, udito il rumorei dèl'la chiesa, e poi l'avvicinarsi eli molti tersìÉi il chiostro, ed entrai in sospetto che si tentasse d'invadere ostilmente la loro caserma, opposero all'egresso le armi spianate ; donde accadde che i fuggenti, spinti oltre da- ehi gl'incalzava a tergo, e impediti di avanzare dalla punta delle baionette* caddero miseramente gli uni sugli altri non. senza Che i primi caduti corressero grave pericolo di rimanere soffocati. E qui qualche Sventura sarebbe stata da lacrimarsi se. non fòsse sopmròenutò il tene llnrictj Vegni,. g quale, accorso in chiesa ai primi segni di ifumullo e vistò il triste caso presso la