Rassegna storica del Risorgimento

1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
anno <1918>   pagina <142>
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G. Rondoni
Allega l'elenco 31M ?airestaii, poi rfigstìatì,. fra i quali un ingegnere, Leonida Biscardi, im- awoeato, Antonio Mancini, Antonio Leo­poldo Papi filologo, Serafino Coppini pittore, Giovanni Meini gio­vane di banca e Giacomo Chiaromanni studente*:
Aggiunge che èrano, sfuggiti nel trambusto altri capi, Ira i quali primeggiava il cognito professore Zannetti, il quale diceva essere' un' infamità inibire una messa per i morti, biasimando gli ordina­menti governativi in proposito .
Gli accusali si Tiféséro abilmente. é deposta iSjÉtto il Ra­spollili,, contumace al giudizio, cerca far valere YaliU, dichiarando di essere andato a Fiesole la mattina del 29 maggio, e negando ciò che gli fu contestato* e cioè di avere, invitato il figlio di un caffet­tiere ad andare nel 89 maggio alla chiesa di S. Croce, significandogli che in. codesta mattina, se 'L. fossero presentati i gendarmi trave­stiti, dovevano essère bastonati.
Si leggono quindi gli esami dei capitani austriaci Zaremba e Defrtiager, ricevuti dall'auditore della guarnigione imperiale. Deposero di essere stati consegnati loro bastoni* 'cappelli e qualche pezzo di arma trovali nella chiesa, nonché fogli stampati con una croce in mezzo. li Dellinger poi soggiungeva di aver trovato il suo reparto in armi perchè, senza aspettar il superior comando, ricevuto! r allarme dalla sentinella* che; --Mmk avuto travolto dall'onda del popolo un suo compagno di guardia aU'andito della sagrestia, a baionétta spiaci nata ricacciava la folla. Accortosi però che si trattava di gente che fuggiva, Jrenò' f impeto de' suoi soldati, fece loro rimettere l'arma al piede, e die tempo al fuggìaschi di uscir dalia chiesa ; deposto, .con­fermato dal tenente Opitz.
il Vegnì,. l'aiutante Malerba e i gendarmi non fecero che ripetere e particolareggiare quanto abhiaoìo udilolalli'alibdi accusa ; il Vegni aggiungendo, che quando fé' cenno di far allo al capitano austriaco* pe eviap* una catastrofe, ebbe ni ricompensa una scarica, di' impro* peri,; canaglia, infami, assassini* dirètti non lauto alni quanto ai gendarmi agli austriaciv e che il gendarme Ciò Uni sotto un per-. golato di bastoni gli cadde ai piedi più morto che vivo; Una donna malconcia venne da lui consegnata al professore Zanetti dicendoci?: aiuti questa disgraziata . Il .Malerba depose che; un capitano austriaco gì1 indicò eSserè slata gittata a terra dalla gente una porta verso la sagrestia quasi volessepenetrale nella caserma degli impe­riali, e che alla scarica x 0.W fue ordinata da lui, provocata da un colpo ài pistola oda iuJàT giknrline pietre,..nessuno rimase ferito,, Giuro, concludeva, che se io lardavi* 1 momento ad arri-vare in chiesa web gendarmi ch'esano dentro, con moIta: probabilità