Rassegna storica del Risorgimento

STATI UNITI D'AMERICA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1953>   pagina <127>
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Vita dell'Istituto
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pregio della lezione, che è stata resa avvincente dal modo d'esprimersi del prof. Cor­tese, mai freddo clencatore di fatti e nozioni, ma sempre partecipe dei valori umani contenuti nella materia in e arac L'oratore ha passato in rassegna, illustrandone pre­cedenti e motivi, le varie esperienze costituzionali del 1848-49 italiano: dalla Costi­tuzione borbonica, concessa da una monarchia accentratrice timorosa di separatismi, a quelle analoghe del Piemonte e della Toscana, dovute alla spinta dei liberali mode­rati (i soli che vi aspirassero effettivamente, contro la ostilità tanto dell'estrema destra, quanto dell'estrema sinistra, preoccupata che un attenuarsi del regime autoritario potesse frenare gli impulsi rivoluzionari). Tutte costituzioni semplici, ricalcate sul modello francese compresa, con le debite differenze strutturali, quella di Pio IX più che altro squilli di guerra contro il regime assoluto, nude impalcature attorno alle quali bisognava elevare l'edificio della monarchia costituzionale. Dopo essersi bre­vemente soffermato sulla Costituzione della repubblica romana, ispirata salvo qual­che spunto mazziniano in senso nazionale a quella francese del 1848, e sulla Costi tu­rione siciliana, che spostò i privilegi a favore della borghesia adombrando una repub­blica oligarchica con a capo un re, il prof. Cortese ha analizzato con grande acutezza le sostanziali differenze, nonostante l'analogia formale degli atti costituzionali, che condussero a opposte sorti la monarchia borbonica e quella piemontese. A Napoli la Costituzione fu nicnt'altro che una concessione sovrana, poi rimangiata, che neppure per breve tempo potè portare alla ribalta uomini nuovi. Lo Statuto albertino, invece, fu emanato con la collaborazione e l'appoggio di tutta la classe liberale moderata, e se­gnò l'ascesa del suo massimo rappresentante: Camillo Cavour. Ecco perchè il rovescio bellico del '4849 non si tramutò in disastro; ecco perchè l'edificio della monarchia costi­tuzionale fu qui perfezionato; ecco perchè il Piemonte potè espandere il suo potere uni­ficatore. In ciò anche i limiti dello Statuto albertino, ebe, in quanto frutto del liberalis o moderato, non potè prestarsi alle necessarie evoluzioni, quando si profilarono i due 'completamenti,, del Risorgimento: la dilatazione del territorio nazionale e la soluzio­ne del problema sociale.
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GIUNTA CENTRALE PER GLI STUDI STORICI. - Il giorno 17 gennaio u. s., sotto la presidenza del sen. prof. Aldo Ferrabino, si è riunita nella sua sede di Via Mi­chelangelo Caetani 32, a Roma, la Giunta centrale per gli studi storici, per trattare il seguente ordine del giorno: 1) comunicazioni del presidente; 2) bilancio consuntivo 1951-52 e preventivo 1952-53; 3) assegnazione dei contributi alle Deputazioni e So­cietà di storia patria; 4) varie. In modo particolare la Giunta ha discusso i problemi inerenti alla preparazione ed organizzazione del X Congresso internazionale di scienze storiche, che avrà luogo in Roma nel settembre 1955. Sulla base della relazione pre­sentata dai rappresentanti italiani all'Assemblea di Bruxelles, proli. Morghen e Ghi-salberti (vedi Rassegna a. XXXLX, pp. 319-320), sono stati presi in esame i vari problemi suscitati dalle deliberazioni dell'assemblea generale del Comitato, specialmente quelli riguardanti hi prevalenza da darsi alle relazioni di carattere generale rispetto alle comunicazioni* Sono stati anche studiati i rapporti che potranno intercorrere tra il X Congresso intemazionale di scienze storiche e quello, parimenti internazionale, di scienze religiose, che si terrà a Ro:n a nello stesso anno e si è stabilito di rivolgere particolare invito a singoli studiosi perchè suggeriscano proposte di temi do prendere in discussione.
Successivamente sono stati discussi ed approvati il bilancio consuntivo e preven­tivo e sono state deliberate le sovvenzioni da corrispondere alle deputazioni e società storiche che ne avevano fatto richiesta sulla base di precisi programmi di lavoro.
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COMITATO INTERNAZIONALE DI SCIENZE STORICHE. - Sono comin­ciati i lavori per la preparazione del X Congresso internazionale, la cui organizzazione è affidata all'Italia. Per una prima informazione riproduciamo il Régkment provisoire