Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
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1953
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132 Giovanni Ferretti
anche se non era questa la via ufficiale da seguire, che ripromettendosi di promuovere in quel momento delicato la nomina dell'amico suo a rappresene tante diplomatico della confederazione presso la corte di Torino, Fazy chiedesse a lui, anziché al Da Bormida, il benestare preventivo: tanto più che non si trattava d'un semplice benestare, ma di una amichevole collaborazione nella scelta, come sappiamo da un'altra testimonianza. 9 E che la scelta di Tourte fosse concordata senza difficoltà, lo si deduce da una frase della sua lettera del 5 gennaio: Cavour, riferisce egli a Fazy, m'a renouvelé ses protestations rassurantes. Infatti già il 1 febbraio la scelta era varata: un'altra lettera di Tourte, questa volta da Berna, precisa le condizioni, riferisce della buona volontà spiegata da Stampili 2) in seno al Consiglio federale, ci fa sapere che per un momento s'era parlato di dar l'incarico allo stesso Fazy ma s'era avuto paura del suo dinamismo, che si pensava di pregar Fazy de prendre en main la tractation avec Paris.9) Questo confluire della vocazione dei Ginevrini per la diplomazia e della volontà del Consiglio federale di utilizzare i Ginevrini, è significativo: la questione della Savoia , resa attuale dalle negoziazioni tra Francia e regno sardo, toccava da vicino Ginevra, e toccava il Consiglio federale, che già dall'anno innanzi se ne proccupava molto.4)
Cavour potè annunciare la costituzione del suo nuovo ministero il 20 gennaio. Ripigliava il seggio non come responsabile ministro di re costituzionale, ma come assoluto signore fra umiliati vassalli. Queste agre e, anche esse, umiliate parole sono di Angelo Brofferio: 5) del quale non raccoglieremo l'accusa mossa a Cavour di aver preparato questo suo inevitabile ritorno con ogni artifizio di piazza di stampa e d'anticamera dando vigorosamente di frusta al cavallo dell'annessione, fido cavallo di battaglia, salvo accorgersi poi che altro era cinguettare in piazza altro operare il Ministero. 6) Cinguettamento eran piuttosto queste critiche, frutto d'incomprensione. In realtà, Cavour conosceva bene già prima di affrontarle le difficoltà gravi del momento: non le enunciava con le frasi colorite del Brofferio: non aveva, come Brofferio, la velleità di sfogarsi contro quell'assassino di Napoleone, 7' per l'ovvia ragione ch'era conscio della necessità assoluta d'intendersi con lui; ma sentiva la responsabilità immensa che avrebbe dovuto affrontare; a* e la stessa frase lapidaria con cui enunciava in una lettera a D'Azeglio il suo programma di governo conservatori liberali
11 Così una lettera di Carimi a Jocteau, del 28 maggio 1863, ed. da M. A VETTA, Dal-Varchivio di un diplomatico, Casale, 1924, p. 357.
2) Jakob Stampili, allora consigliere federale.
3) Lettera di Tourte a Fazy, 1 febbraio, fondazione Fazy, lettere Tourte, 119.
Q TJn rapporto del 2 novembre 1859 di Jocteau, ministro a Berna, a Da Bormida, informava che il Consiglio federale aveva preparato un memoriale per dimostrare l'opportunità che la Savoia passasse alla Svizzera, dalla quale avrebbero potuto esser concesse rettìfiche di cordine in favore della Lombardia, dal lato della Valtellina o del Canton Ticino. E. POMETTA, Pagina di Moria Ticinese nel periodo eroico, Modena* 1943, p. 173. Un accenno a questo memoriale in una lettera del Deaombrois a Cavour del 3 febbraio, in Carteggio Cavour-Nìgra, ed. naz., Bologna, 1928, HI, pp. 37-38.
jwgmiei tempi, Torino, 1904, VII, p. 177.
6) Ivi, p. 181.
7) La frase è di una lettera del B. a Giuseppina Zanner Ricci, del 14 ottobre 1859, inedita nella Bibl, Naz. V. E, di Roma, A. 104. 6/3: Sappi che le cose d'Italia vanno orribilmente, e che quell'assassino di Napoleone non potrebbe portarsi con maggiore infamia.
8) Lettera al Dcsambrois del 27 gennaio 1860, in Carteggio cit.* MI, p. 27.