Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
anno <1953>   pagina <134>
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Giovanni Ferretti
egli dice, incantava tutti. D Incantò re Vittorio Emanuele, che arrivò a rice­verlo nell'itttimidità della Mandria, alla presenza di Rosina 2) e nei ricevimenti ufficiali era capace di awicinarglisi con gravità dignitosa per dir­gli poi a bassa voce delle facezie che Tourte ascoltava inchinandosi rispetto­samente sans sourciller;3) incantò Cavour che gli dimostrava nn goùt particulier e le prenait volontier pour confident . *' Queste ultime parole danno valore di testimonianza a quanto Tourte scriveva da Torino: scriveva al Consiglio federale, a James Fazy, a Cari Vogt: da queste lettere di altre non ho notizia si può spigolare.
Il suo primo incontro con Cavour dopo la sua nomina, fu l'8 febbraio. s) Cavour fu esplicito: non aveva impegni con la Francia, ma non escluse la possi­bilità della cessione par nn motif de reconnaissance et sous le coup d'une vo­lente populaire bien arrètée. Alla Svizzera non avrebbe fatto cessioni: nous n'avons aucune raison de rien céder à la Suisse; ma la Svizzera poteva rivol­gersi alla Francia la question est toute à Parise far leva sull'Inghilterra. Era un parlar chiaro. Tourte fu invece un tantino ipocrita assicurando ohe i voti del Consiglio federale erano per la conservazione dello statu quo nella Savoia;6) ma dagli accenni di Cavour trasse motivo per insistere presso il Consiglio fede­rale perchè interessasse alle aspirazioni della Svizzera il gabinetto di Londra.7'
Non sembrava del resto, una causa perduta in partenza. La buona dispo­sizione di Napoleone a retrocedere, in caso di cessione, il Faucigny e il Chablais alla Svizzera era attestata dal Fazy al Tourte, *) dal Fersigny al D'Azeglio e dal Kern, ministro Svizzero a Parigi, al Consiglio federale. 9) Ma si era nel febbraio: l'imperatore era allora di manica larga, perchè si teneva sicuro d'imporre a Cavour il suo programma per la Toscana. Cavour da parte sua aveva decisamente ceduto per la Savoia dalla metà di febbraio: * ) ma sentiva di non aver nessuna garanzia come contropartita, e non nascose a Tourte, col quale discorreva in tono di ostentata familiarità per compensarlo delle risposte evasive ch'era costretto a dargli per non mettersi in contrasto col Thouvenel, *') in che angosciosa situazione fosse lasciato anche dai suoi:
1) D'IDEVIIAE, Journal d'un diplomate en Italie: Turin 1(159-62, Parìa, 1872, p. 37.
2) ld., Le* petits cStés de Vhistoire, Parìa, 1887, p. 214.
3) ld., Journal cit., p. 74. 4> Ivi, p. 37.
5) Lo desumo da un rapporto del 9 febbraio al Consiglio federale, largamente riassunta da L. MONNIEI, L'annexion de la Savoie à la Frante et la polUique suisse (1860), Genève, 1932, pp. 51-52.
6) Lettera di Cavour a Nigra delTll febbraio, ed. da L. C. B.OEEA, Dna silloge di lettere del Risorgimento, Torino, 1919, p. 188: ora in Carteggio cit., Ili, pp. 55-56. Tale del resto era il punto di vista sostenuto nel Journal de Genève già il 10, il 23 agosto e il 3 novembre.
7) Dispaccio del 10 febbraio: MoirNTJBR, op. cit., p. 54.
8) Lettera di Cavour a Nigra, 11 febbraio: Carteggio cit., HI, p. 56. ') Lettera di Cavour ad Arese, 28 febbraio: ivi, pp. 118-19.
'!) Jusqu'ioi je n'ni donne au Ministre suisse quo des réponses fort evasive: così Cavour a Nigra il 16 febbraio, ivi, p. 73, e il 28 febbraio ad Arese (ivi, p. 119): jusqu'ici je m'en suis tire aveo des réponses evasivo, mais si je pouvais m'expliqucr clairement avec M. Tourte, jercrois quo la situation devìendrait moina difficile pour tout le monde. Da parte suo, Tourte si rendeva ben conto di questo tono evasivo, e ne riferiva il 21 al Consiglio federale (MONMJSK. op. cit., n. 63); e anche notava, nella lettera citata nella nota seguente, l'ostentata familiarità di Cavour: il est très biert dispose vers la Suisse et affecte de me trailer f umilièrement et de paratore avec raoi en public.