Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
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1953
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Cavour e le annessioni nelle lettere di Abraham Tourte 135
Cavour voudrait ne rien céder et resister jusqu'au boat au sujet de Nice. Seulement la grandeur de Venjeu est ielle quHl ne faut pas compier sur sa con-stance. Cependant rien ne se fera sans une votation libre des poputations. Cavour est craint de la Cour, detesti du clergé, attaqué par les ultradémocrates. H est indispensable, mais seul. Il peut dono tomber.....1)
La sua dichiarata decisione di cedere sulla questione non portava nemmeno a quei resultati morali che s'era ripromesso. Non bastava ch'egli non ci pensasse più. Importava che evitasse pernii l'apparenza che ci si pensasse ancora. Napoleone e il suo entourage erano armatissimi di diffidenza; eran persuasi che la diabolica astuzia di Cavour nascondesse in ogni parola e in ogni atto l'insidia di un abile doppio gioco. Si V. E. parvient à convaincrc l'Em-pereur de notre bonne foi au sujet de la Savoie , scriveva Nigra il 7,2) l'Empereur finirà par se trouver content à l'annexion de la Toscane. Questa necessità di dar la prova, a ogni momento, della sua buona fede tragico destino degli uomini troppo intelligenti e conosciuti come tali: ma la sua buona fede è ora comprovata dall'edizione nazionale dei suoi carteggi faceva di Cavour, nei riguardi delle aspirazioni della Svizzera, un amico un po' impacciato: quasi un timido. Tourte se ne rendeva conto; ma sentiva di non potergli chiedere di più,3) e, poiché ne subiva il fascino, gli stava accanto con una solidarietà totale. Cavour, dal canto suo, chiedeva all'Hudson, tra il serio e il faceto, che facesse pressioni su lui nell'interesse della Svizzera,*' e al Tourte dava qualche notizia, con molta cautela condita di altrettanta arguzia. Ed egli ne faceva tesoro: scrisse il 20 febbraio al Vogt:s)
Cavour m'a ajjirmé quHl avait recu de Paris des assurances favorables à
la Savoie 6) Mais, atil ajouté, ne dites pas que cela vient de moi. La Franee
est si excessivement jalouse que tout ce qui ne passe par ses mains lui semole un voi à son préjudice. On a, à Paris, les nerfs agacés à votre sujet, mais cela passera. Vous allez bien un peufort à Genève.
Queste le parole di Cavour: che commentava cosi, scherzosamente, le dimostrazioni di piazza, organizzate dall'amico Fazy a Ginevra, delle quali il console Bruno gli aveva dato informazioni coscienziose da lui trasmesse a Parigi per sapere come regolarsi.7) Ma questo, Cavour non l'aveva confidato a Tourte: il quale continuava la lettera annunziando che si preparavano
L) Lettera di Tourte a Cari Vogt, del 19 febbraio, W. VOGT, La vie d'un homme. Cari Vogt, Paris, 1896, p. 139.
z) Carteggio cit., IH, p. 149.
3) Un suo giudizio penetrante sullo stato d'animo e sull'atteggiamento di Cavour è nel suo primo rapporto al Consiglio federale (L. Moimnsa, op. ci*., p. 52): La Savoie est la dernière et la meilleure carte que le Piémont ait à jouer. Cctte carte il la jouera ai la Toscane et les Legations lui sont données, peut-étre méme sans la Vcnétic. Mais pour laisser à eet atout tonte sa valeur, il ne veut pas l'amoindrir par des reserves en faveur de la Suissc.
*) Lo riferisce il Massari, per averlo saputo dallo stesso Hudson, sotto la data del 16 febbraio. G. MASBABI, Diario 1858-60: sull'orione politica di Cavour, Bologna, 1931, p. 657.
5) "W. VOGT, op. eU., p. 138.
6) Si tratta dello notizie clic Cavour aveva ricevuto del primo colloquio tra Nigra e Napoleone III (Carteggio oh,, ITI, p. 61) e tra Nigra e De Thonvenel (ivi, pp. 62-63).
7) Lettera del 16 febbraio. Ivi, pp. 72-73: i rapporti del Consolo son riportati a pp. 75-76. Si efr. la notizia di queste manifestazioni in G. GIACOMETTI, L'unite italienne, perioda de 1860-61, Paris, 1896, p. 94 sgg., ebo vede in essi nicnt'aliro che una montatura del ministro inglese a Berna, Harris: ma l'affermazione e tendenziosa. La tesi del G. è, del resto,, che la questione della Savoia e di Nizza n'à été, à proprement parler, qn'une pure question.