Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
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1953
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Giovanni Ferretti
dà una notizia obicttiva, è del 10, ed è pubblicata: '1 se ne desume che fu lo stesso Napoleone a entrar nell'argomento, dolendosi del chiasso su una possibile cessione della Savoia, resa necessaria dall'imprevisto ingrandimento della Sardegna: che, richiesto dal Cowley, si lasciò indurre a confidargli che già a Plombiòrcs se n'era parlato: ch'egli avrebbe voluto tradurre l'accordo in un impegno formale, ma Cavour non aveva voluto. Colloquio retrospettivo, insomma, e come tale importante;
Delle proposte inglesi, formulate da Lord Russell già dal 16 gennaio, la quarta era specialmente importante per Cavour, perché escludeva il pericolo di un intervento armato delle potenze europee inteso ad impedire l'ingresso delle truppe Barde nell'Italia centrale ove questa si fosse novamente pronunziata per l'annessione. 2) Egli s'era infatti dato premura di dichiararsene riconoscente: 3) ma il governo francese le aveva accolte non senza riserve, per quanto la lettera di Napoleone a Vittorio Emanuele coincidesse sostanzialmente con esse;4) e l'adesione della Russia e dell'Austria, che secondo Nigra s'attendeva ancora il 10 febbraio,5) era mancata. Così Napoleone, sentendosi non pia vincolato dall'impegno implicitamente preso in favore di esse, s'era potuto indurre a varare ufficialmente quella che era oramai la sua soluzione del problema, un regno separato per la Toscana, un vicariato per le Roma-gne. L'Inghilterra lo disapprovava, dichiarando anche al Piemonte di tener fermi i quattro punti delle sue proposte; 6) e Napoleone, irritato per un contrasto che non serviva ad altro che a minare la sua ormai vacillante popolarità in Italia senza alleggerirgli i rischi d'un'opposizione armata delle altre potenze, autorizzava l'invio dell' ultimatum a Cavour.
Afferma la lettera di Tourte che questo ultimatum giunse a Torino il 24 ( samedi passe); ma forse egli confonde la data d'arrivo con quella della stesura, che è appunto del 24; T) comunque, poiché Cavour era ancora a Milano, Talleyrand non potè dargliene lettura che il 27, al suo arrivo, e glie ne fece aver copia il mattino del 28. 8) La risposta, ch'è uno dei più lucidi ed abili documenti dell'attività diplomatica del grande Ministro, ha la forma di nota indirizzata al Nigra, e la data del 29 febbraio. 9) Ma intanto Talleyrand aveva mostrato a Tourte la parte dell'ultimatum concernente la Svizzera, e ne aveva discusso a lungo con lui. Nella discussione Tourte si piccò di dimostrare che conosceva il contenuto del documento diplomatico lo conosceva dall'Hudson e mise Talleyrand in imbarazzo. Questo almeno riferisce a Fazy, aggiungendo di aver fatto previsioni sulla risposta dell'Italia, e di avere avuto Talleyrand consenziente. Aggiunge anche d'essersi soffermato sull'ac-
0 Sic VICTOR WBIXESLEY, Conversations ivith Napoleon ITJ. London, 1934, pp. 178-79.
J5)' II testo dei quattro punti inglesi è pubblicato dal CHIAJJÀ, Lettore edite e inedite
di C. C, Torino, 1887, III, pp. 192-93, 203; e dn R. BONPADINI, Vita di F. Arese, Torino, 1894,
p. 426: la loro genesi e il loro contenuto è illustrato da A. SIGNOROTTI, La politica inglese
durante la crisi risolutiva dell'unità italiana, in Rassegna Storica del Risorgimento, 1923,
p. Zfiró
*) Cavour e l'Inghilterra cit., voi. II, t. II, p. 20.
'*) Carteggio cit., Ili, p. 41; la lettera di Napoleone, del 27 gennaio, ivi, p. 25.
5) Ivi,. p>5'4:.
6) Ivi, P. 119.
7) MATTER, Cavour et l'unite italienne, Paris-, 1927, III, p. 301 Bgg.
8) Questa precisazione cronologica è data del cit Diario del MASSARI, p. 666. )' Carteggio dtM TXf* pp. 122-130.