Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
anno <1953>   pagina <141>
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Cavour e le annessioni nelle lettere di Abraham Tourte 141
cenno alla securité de la Suisse. E riferendone a Fazy, insisteva nel dire che gli interessi della Confederazione non erano affatto salvaguardati Cavour ne fu invece, almeno ufficialmente, soddisfatto 9 e che solo con un colpo di forza i Ginevrini avrebbero potuto risolvere la questione. Lo scopo della lettera di Tourte era in fondo questo, d'informar l'amico e di fargli coraggio: anche se per noi èt invece, più interessante il brano che si riferisce a Stackel­berg, la cui cordialità verso l'Italia si dimostra così calorosa da farci intendere come Cavour si rifiutasse di credere all'opposizione della Russia conclamata da Napoleone per giustificare il suo abbandono delle proposte inglesi. 2) H piccolo mondo dei diplomatici accreditato a Torino appare del resto, nelle testimonianze di Tourte, quasi tutto amalgamato come una grande famiglia, dominato dal fascino di Cavour. Stackelberg che visita Tourte ammalato e gli annunzia una visita di Cavour; che prende a perorare la causa italiana in un rapporto a Gortschakoff e ne dà prima lettura a Tourte; Tourte e Lord Hudson consiglieri e confidenti di Cavour che fan pronostici sui suoi dise­gni e gli dàn coraggio; Stackelberg e Talleyrand che si dolgono di non esser più creduti dai loro governi quando rendono testimonianza in favore di Cavour;3) tutti questi son tratti che gettano sprazzi di viva luce su quell'am­biente e quelle persone.
Solo da una lettera successiva sappiamo che Tourte ebbe conoscenza da Talleyrand del testo dell'ultimatimi. La lettera è del 3 marzo, la comunica­zione del testo gli era stata fatta il 27 febbraio ( inardi passe), lo stesso gior­no in cui l'aveva ricevuto Cavour, come sappiamo: con l'indugio appena suf­ficiente per essere in regola con le norme della correttezza diplomatica. Tourte ne parla con la vivacità consueta all'amico Fazy, ch'è a Parigi e probabil­mente s'ingerisce, come abbiam veduto ch'era nel programma del Consiglio federale, 4) della questione della Savoia integrando l'azione diplomatica di Kern come l'integrerà più tardi più autorevolmente il generale Dufoux e come il conte Arese sta integrando quella di Nigra: gli preme quindi metterlo subito al corrente di quanto è, per parte sua, riuscito a sapere, e lo fa nei termini seguenti:
Turin 3 mars 1860. Moti cher Fmsy,
Je me décide à braver les indiscrétions de la poste francaisc, et a vous écrire à Paris, cor les évènements se pressent et un séjour prolongé hors de Genève pour-rait peut-elre vous ruiner sans retour. Si je n'avais pas Été malade au Ut. je vous aurais écrit plus tot, et vous aurìez peutetre pu arranger autrement votre voyage.
Mordi dernier, j*ai lu en entier les deux notes adressées par M. Thouvenél à Percigny et à Talleyrand. Ces deux documents sont très bien rSdigés* et, somme tonte) feront, auprès de la joule, honneur à VEmpereur. Quant au sens rSel, le voici.
*) Carteggio* eh., p. 135.
2) Lettera a Nigra dell'S marzo, ivi, p, 153.
3) Ciò che dice Tourte del contegno di Talleyrand è confermato dal MASSARI (op. CÌL, p. 666), che dando notizia dello consegna dell' ultimatum aggiunge, per sentito dire da Ca­vour, come il suo contegno fosse a parfaiteincnt convenaldc: gì vedeva chiaro che era m-hruzzato della parto che gli fanno fare.
*J Cfr. più addietro, p. 132, n. 3.
s) fondazione Fazy, lettere Tourte, 128.