Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
anno
<
1953
>
pagina
<
147
>
Cavour e le annessioni nelle kime di Abraham Tourte 147
deró la comilunazione fu fatta e ripetuta il 13, il 15, il 19 marzo da Thou-vetn-1 a Rem, da Tillos al Consiglio federale che uno smembramento della Savoia non sarebbe stato tollerato da quelli* popolazioni: ') e del resto i trattati del 1815 davano alla Svizzera piuttosto degli oneri che dei diritti. 2l La risposta fu comunicata anche a Cavour sn sua richiesta:3) ma già una lettera di Nigra a Cavour di qualche giorno prima precisava il punto di vista di Thouvenel. che ammetteva di avere in precedenza dato egli stesso, d'ordine dell'Imperatore, degli affidamenti generici al Ministro svizzero, ma che la Svizzera aveva guastato ogni cosa con le manifestazioni di piazza promosse, come sappiamo, da Fazy. 4) Thouvenel aveva buon gioco a presentare il siio rifiuto come un atto di amicizia verso la Sardegna, perchè Kern, dimenticando un po' troppo e la colpa è forse dei suggerimenti di Tourte -quella prudenza che è la sapienza dei piccoli ed è per la diplomazia del suo paese un'onorevole tradizione, s'era spinto a domandargli un trattato di spartizione della Savoia, e un trattato simile, quando la Savoia non era ancora francese, si presentava come offensivo per il re alleato.s'
Intanto si avvicinava d momento critico per Cavour. Egli aveva notizia ufficiosa che Napoleone avrebbe finito per cedere sulla grossa questione del-'annessione della Toscana; ma sentiva che bisognava pagar caro questo esto, impegnandosi formalmente e pubblicamente senz'altro indugio sulla questione della Savoia e di Nizza, già prima del voto delle popolazioni. Benedetti sarebbe venuto per questo a Torino. Intanto, scriveva egli a Nigra, Hudson est enragé, Tourte vient protester à tout instant. 6) Tanto per Hudson quanto per Tourte, la questione importante era quella della Savoia; per Cavour, la Savoia e Nizza costituivano un debito non più contestato il cui pagamento gli doveva dar la mano libera nell'attuazione del programma che solo, oramai, gli stava veramente a cuore. E naturalmente, tendeva a scemare importanza a tutto ciò che poteva allontanare questa attuazione. Questo il suo atteggiamento in un colloquio con Tourte del 17 marzo,
1) Il MATTER (op. ci/.. Ili, p. 310) trasformando questo argomento polemico in un fatto .storico, racconta: Dea protestaiions très vives s'elevereit de tonte la province qui vouluit eotrer entière dona l'unite francaise, et le voeu populaire ctait si net et fort qu'il devennit im-possilde d'y con tradire P. Ma giova rimandare su questo punto alle ripetute dichiarazioni di Cavour su l'eccesso di zelo degli agenti francesi che minacciava di guastar tutto, e sull'ampia documentazione del Mounier.
2) KERN, op. eù., pp. 184-85; MONNIER. op. cit., pp. 64-67. La nota di Thouvenel, che reca la data del 17 marzo e fu comunicata da Tillos al Consiglio federale, è pubblicata in Few Ole Ffiltrale del 1860, voi. I, p. 191.
3) Lettera Thouvenel del 15 marzo, dispaccio e lettera Nigra del 18 e del 19, Carteggio cit., DJ, pp. 187. 189, 192.
*) Lettera Nigra dell'I 1 marzo, ivi, pp. 164-65.
*>) Lettera confidenziale del Nigra, pure dell'I! marzo, ivi, pp. 173-74. Una dichiarazione di Thouvenel esprimente a Kern la atta disapprovazione per avergli questi proposto poiir ainsi dire, de conciare un traile secret de pari ago era nella sua nota del 13 marzo all'incaricato d'affari francese a Berna (L. MONNIER, op, cri., pp. 393-95): ma fu omessa, dietro: le vive proteste del Kern, nell'edizione del documento nel Livre janne
(p. 43).
bì Lettera del 20 marzo, Carteggia cit., pp. 196-98. Mena esplìcita, ma di carotiere ufuriale, era la lettera del 16 marzo di Thouvenel a Talleyrand (una letterate abile, la definiva il MATTER. III. p. 307) notificata contemporaneamente da questi a Cavour (C. MARALDI, DOCU-ruttiti frante** *" caduta del Regno meridionale, Napoli, 1935, pp. 22-24).