Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
anno <1953>   pagina <152>
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Giovanni Ferretti
con l'Hudson, s'illudeva dì fare impressione minacciando per conto del suo paese di uscir dalla neutralità e di strìngere un'alleanza con la Francia, che avrebbe spezzato l'equilibrio europeo e creato in favore della Francia un cuneo tra Italia e Germania. Sperava di émouvoir, con questo, la vieille Europe, e parlandone con foga ai suoi colleghi del corpo diplomatico di To­rino, tra i quali aveva diffuso copie della protesta, li aveva effettivamente, a quanto si dice, impressionati. Ma non si vede come, inascoltato com'era e la­sciato privo di notizie dal Consiglio federale che forse cominciava ad accor­gersi che anche lui, non meno del suo patrono, era troppo remuant , po­tesse, con dichiarazioni di questo genere, esercitare un'influenza durevole. Tanto più che, come gli aveva detto tante volte Cavour e come aveva detto a Berna Jocteau, *) la questione era tutta a Parigi, e bisognava adoperar gli argomenti che potevano far colpo sulla Francia, non quelli che avrebbero, se mai, preoccupate le nazioni in virtuale antagonismo con essa.
Se non che, gli avvenimenti precipitavano. Qnando il 19 marzo Cavour confessava a Tourte, come vediamo nella sua lettera del 20, di star trattando e nella sua confessione ci interessa lo stato d'animo ch'egli vi rivelava, il suo scoraggiamento, il suo sdegno per esser stato lasciato solo à la merci de l'Empereur , il trattato segreto era già stato inviato da una settimana, e per il trattato pubblico era già giunto a Torino, in incognito, l'ambasciatore Benedetti, quando Tourte tornò, con tono da osservatore disincantato, sul­l'argomento scrivendo ancora a Fazy:2'
Turin 22 mars 1860. Mon cher Fazy,
Vous connaissez maintenant le dénoùment de la sèrie des mensonges venus de Paris. Les Francois partenti et en s'è allant occupent la Savoie et Nice. Nous avons tous étéjoués complètemenl. Si Cavour dès le deb ut avait consenti à pren-dre visàvis de VEmpereur une attitude digne et ferme au sujet de la Savoie, il 'e serait ni plus ni moins.
Mais il avait peur, PAngleterre elle mente ne Vappuie qu'à demi.
Elle hésite encore beaucoup à reconnaitre Vannexion de la Toscane. Mais, la politique de VEmpereur suscite partout en Europe une défiance extrème, ainsi, je suis certain que, si nous nous défendons, on ne nous abandonnera pas. Mais il faudra cela pour les tirer de leur apathie.
J*ai écrit hier à Cavour une seconde lettre pour déclarer que la Suisse rifuse au roi le droit de trasférer à la France, sans Vassentiment des puissances, un territoire rendu en 1815 a la Couronne de Sardaigne et camme tei neutralisé. Qu'il n'a pas le droit de changer violemment les conditions essentielles de cet ade de l'Europe.
2. Que vu le traité de 1564 rappelé en 1816 la Suisse lui refuse le droit d'a-liéner sans son autorisalion le Faucigny le Chablais et le Genevois, et qu'une votaiion de la Savoie en general, sans distinction de territoire, sur la question Frante ou Pièmont, serait considérSe par la Suisse cotnme une première atteinte portfe à ses droits.
1) MONNIER, op. ci*., p. 71.
2) Fondazione Fazy, Lettere Tourte, 136.