Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
anno <1953>   pagina <153>
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Cavour e h annessioni nelle lettore di Abraham Tourto 153
J'ai doma rido une rfiponse, ce qu'il est difficile à orracher à Cavour, l'ous aurez recu le telegramma chiffri que j'ai paro) é pour vous à Morì and.
J'attends avec impatience des nouvelles de Suìsse. Gomme toujours. le Con­soli federai me laisse dans Vignar ance.
Votre affectionné.
Questa lettera, in quanto affronta la complessa questione della situazione giuridica della zona contestata della Savoia, ha bisogno di un breve chiari-mento: chi ne voglia saper di più, non ha che da rifarsi alla d il igei) rissima mo­nografia del Mounier, e all'abbondante bibliografia che egli medesimo cita. Nell'atto del 30 ottobre 1564, ch'era un lodo arbitrale pronunciato per diri­mere contestazioni territoriali tra Emanuele Filiberto e il Cantone di Berna, la zona era attribuita al ducato di Savoia come il paese di Vaud al cantone di Berna; ma i due Stati s'impegnavano reciprocamente a non alienare in favo­re di terzi i territori loro attribuiti. Su questo si fondava il diritto della Sviz­zera; ma in un trattato successivo stipulato il 3 giugno 1754 tra il re di Sar­degna e il cantone di Ginevra, erano espressamente dichiarate estinte tutte le pretese de quelle nature qu'elles puisseut ètte di una parte in confronto dell'altra. Da ciò la libertà rivendicata dal re di Sardegna: ma si potevano considerare estinte le possibili pretese del cantone di Berna, firmatario dell'atto al 1564, che non era tra i nuovi contraenti ? Nel 1815 i delegati di Ginevra avevano espresso, al congresso di Vienna, il voto che il re di Sardegna fosse tenuto a non cedere mai quella zona ad altri che alla Svizzera, ma il voto non faceva riferimento all'atto del 1564; nel 1815 il trattato del 20 no­vembre estendeva al territorio ora contestato il sistema di neutralità svizzera, ') e nel 1816 il trattato del 16 marzo confermava espressamente gli antichi trattati: ma poteva questa conferma riferirsi a un atto che poteva presu­mersi già estinto, tanto più. che il nuovo trattato faceva esplicita menzione del trattato del 1754, quello appunto che lo aveva, o sembrava che lo avesse, annullato ?
Come si vede, la questione è di quelle che si potevano difendere dall'uno come dall'altro punto di vista: il successo poteva dipendere dalla valentia o dal prestigio degli avvocati, o piuttosto, come avviene nelle controversie politiche, dal rapporto di forze tra le parti contrastanti. Comunque, le ragioni svizzere erano animosamente prospettate nella nota che Tourte, a quanto scriveva a Fazy, aveva il giorno innanzi, 21 marzo, presentato a Cavour, e che è stata poi pubblicata, come desumo dal Mounier,2) nella Feuille fede­rale. Egli aveva chiesto a Cavour una risposta scritta, ma non s'illudeva di averla: in quello stesso giorno, Cavour si limitava a rispondere, come abbi a m veduto, alla sua protesta precedente, per il tramite di Jocteau:9) la nuova protesta, si sarebbe contentato di farla trasmettere, il 31 marzo, da Nigra a Thouncvel. *)
1) Che il trattato del 1816 disponesse il ritorno di onesto territorio alln Svizzera, è un grosso errore dell'ultimo storico che si sia occupato dell'argomento, 6. DEL BONO, op. cft.r p. 296.
2) Op. cu., p. 157, n. 2.
S) Vedi più addietro, p. ISO. *) Corteggio cit., IH* p. 234.