Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; ANNESSIONI ; TOURTE ABRAHAM ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ;
anno <1953>   pagina <157>
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l'ebbe perchè era legato, num- uomo d'affari, agli interrasi franeesìyO Ma le lettere di Tourte. permei tono di stabiltflp la responsabilità di I ni e di Faay. e di rendere omaggio alla loro buona fede. Sollani <>. il gesto era nu errore, ed era intempestivo: era un gesto di coraggio e di esasperazione attuato senza coraggio e quando ci si avviava a rassegnarsi al fatto compiuto, il solo atto coraggioso (ma è poco !) fu la stretta di mano a Perrie*, di cui Tourte incari­cava Fassy: ma anche questa stretta di mano dev'eséjgjj rimasta allo stato di buona intenzione.
t GIOVANNI FERRETTI
Piunciani, del 6 in ureo, pregava quest'ultimo di divulgare un limicolo di Mazzini -.he viene molto a proposito e di valersene a Ginevra come arma di propagando: adontatevi perchè i Savoiardi resistano, e protestino contro l'annessione francese. (Ardi, dì Stato di Roma. Carte Fianciani). Ma erano francesi e italiani, io buona fede: agivano per odio n Napoleone HI, non come HIJOÌ agenti.
1) Che Fazy, e con Ini il generale Dufcnir e l'antico amico di Pellegrino Rossi* I Inlier Saiadin, caldeggiassero l'unione del cantoni' di Ginevra alla Francia. Cu sospettato da un emis­sario del governo inglese recatosi a Ginevra subito dopo la carnevalata del 29 marzo, secondo che riferiva il 14 aprile (Cnrtoggia eli., Ili, 260).