Rassegna storica del Risorgimento
LAMBRUSCHINI LUIGI
anno
<
1953
>
pagina
<
158
>
IL CARDINAL LAMBRUSCHINI E ALCUNE FASI , DELLA SUA ATTIVITÀ DIPLOMATICA
1* Nell'avvertenza a La mia nunziatura in Francia che, com'è noto, è il titolo dato alle memorie autobiografiche del cardinal Luigi Lam bruschini, il Pirri osserva che queste:... non abbracciano che un breve periodo della sua vita: è un periodo però di grande importanza, sia per gli avvenimenti che in esso si svolsero, sia perchè ci dà occasione di conoscere più da vicino e, diremmo, alla prova del fuoco, la concezione politico-religiosa cui il Lambzuschini si ispirava. Esse spargono molta luce sul carattere e sulle idee dei Cardinale, non meno che sulle vicende del tempo; e recano quindi un prezioso contributo per la conoscenza di uno dei più eminenti personaggi politici della prima metà del secolo scorso.
Anche qui il Pini ha visto giusto. L'attività svolta dal Lambruschini, immediatamente precedente alle ordinanze di luglio e nei primi mesi del nuovo regno di Luigi Filippo fino a quando la sua missione di Nunzio a Parigi ebbe termine, rappresenta uno dei momenti più interessanti della sua carriera politica e offre, meglio di ogni altro, la possibilità di studiare il pensiero e l'atteggiamento dell'uomo di fronte ad avvenimenti non trascurabili per la sorte della Francia, della S. Sede e dell'Europa.
Già altri, prima della pubblicazione del Pirri venuta alla luce nel 1934, come, ad esempio, la Giampaolo e il Vidal,2) si erano espressamente occupati dell'attività diplomatica del Lambruschini avvertendone, con acume specie il Vidal l'importanza agli effetti dello studio della sua personalità e dei rapporti tra la Francia e la S. Sede agli inizi della Monarchia di luglio; e altri ancora, dopo la pubblicazione del Pirri, se ne erano interessati fornendo nuovi documenti e nuovi spunti e osservazioni. 3) Tra questi
1) L. LAMBRUSCHINI, La mia nunziatura in Francia, a cura di P. Pirri, Bologna, 1934, p. V. La data in coi il Lambruschini scrisse le sue memorie sulla nunziatura non è nota. Il Puri da alcuni indizi argomenta che furono iniziate verso la fine del 1831 e sostanzialmente terminate non oltre il 1836: ibidem, p. VI.
2) C. ViDAL, La Monarchie de Juillet et le Saint-Stogo, au lendemain de la Revolution de 1830 in Revue d'histoire diplomatique, 1932 (46), pp. 497-517. Per lo studio della Giampaolo, v. la nota qui appresso.
3) Crediamo utile riassumere la più importante bibliografia sul Lambruschini: Scrittori Barnabiti o della Congregazione dei Chierici Regolari di S. Paolo {15331933), a cura di G. Boffito e altri, Firenze, 1933, sub voce M. A. GIAMPAOLO, La preparazione politica del Card. Luigi Lambruschini in Rassegna Storica del Risorgimento, 1931( XVIII), pp. 81-163; E, PIGINONE, Contributo alla storia delle relazioni tra Piemonte e Santa Sede in II Risorgimento italiano, 1932 (XXV), fase. III-IV, pp. 305-411 e 1933 (XXVI), fase. Ili IV, pp. 449-469; J. ScnMTDMN, Papst geschichte der neuesten Zeit, Miinchen, 1933, v. I, passim; A. QUACQUAREUJ, Le note diplomatiche di Mone* Lambruschini al Card. G. Albani, Segretario di Stata durante la Monarchia di luglio in Aei>um, dicembre 1943 (XVIII), pp. 170-199 {tratte dell'Archivio Segreto del Vaticano. Rubrica 242. Anno 1826-1832. Busta 13 (Avvenimenti di Francia); le note abbracciano il periodo 30 Iuglio-25 ottobre 1830]; J. P. MARTIN, La noneiature de Paris et lea affaire* er.dcsia.itiqiws de Pronte sous le Regno de Louis-Philippe (1830-1848). Paris, 1949, pp. 1172; E. PISCITELE!, Stato e Chiesa sotto la Monarchia di Luglio (attraverso i documenti diplomatici vaticani), 1950, pp. 1732. V. ancora* in Enciclopedia cattolica, VII, pp. 84445, sub voce, l'ottimo articolo di F. Ponzi e la bibliografia ivi ci tuta.