Rassegna storica del Risorgimento
LAMBRUSCHINI LUIGI
anno
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1953
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pagina
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Jl cardinal Lambruschini, ecc.
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Filippo si firmava ncssun'altra ve ne era che accennasse alla posizione spirituale del Santo Padre e alla religione. Ma, tolta quella parola, la lettera si sarebbe potuta indirizzare a un qualsiasi sovrano. Per questo e per altri motivi (riconoscimento in atto da parte di Corti straniere, abolizione della disposizione statutaria che la religione cattolica era la religione di stato, ecc.), l'opinione della Congregazione era di attenersi a un partito medio rispondendo con una lettera non del Papa ma del Segretario di Stato. Quanto al tenore della risposta: I Signori Cardinali, avendo stabilito la massima che non debba darsi luogo da parte detta Santa Sede ad alcun atto che indichi ricognizione implicita o esplicita dell'attuale governo di Francia prima che ciò sia eseguito dalle grandi potenze d'Europa, furono di comune avviso di evitare nella risposta tutto ciò che possa interpretarsi per una tacita ricognizione . ) La risposta, dunque, doveva' avere quel carattere che, in gergo amministrativo, dicesi interlocutorio, cioè di prudente e vigile attesa.
Senonchè i tempi accelerano. Altre potenze hanno già riconosciuto Luigi Filippo. Anche l'Austria, la potenza conservatrice alla quale maggiormente si guarda, sta per cedere: Ugo Pietro Spinola, Nunzio a Vienna, che invia preziosi rapporti sui riflessi della rivoluzione francese in quella Capitale, ne dà Pannunzio.
Un suo dispaccio del 9 settembre 1830 non lascia più dubbi: l'Austria vuol procedere al riconoscimento del Governo francese.2) Non c'è da perder tempo: il comportamento dell'Austria, la potenza maggiormente conservatrice, che tanta influenza ha in Italia, non può esser trascurato. Pio Vili, che in tutta questa faccenda da giustamente - più ascolto alle informazioni provenienti da altre capitali che non a quelle provenienti da Parigi, ordina al Segretario di Stato Albani di far approntare dal Segretario de' Brevi, senza punto indugio una risposta al Re dei Francesi. H Papa prende una posizione decisa: il parere espresso dalla Santa Congregazione resta superato dagli avvenimenti. Così, il 25 settembre, viene stilato il breve di riconoscimento secondo l'antica formula Carissimo in Christo Alio nostro Ludovico Philippo francorum regi Christianissimo. Il vecchio glorioso titolo di Re Cristianissimo è riconosciuto, pensa il Lambruschini, all'usurpatore del trono di Carlo X.
Inutile, ci sembra, indagare circa le diversità di opinione e gli attriti reali o presunti tra il Pontefice e il Segretario di Stato Albani, supponendo il primo
A. S. V. Rubrica 242 (Questioni di alta diplomazia) 1826-32, busta 13 - Adunanza della Sagra Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari del 12 settembre 1830, da me pubblicata: v. E. PISCTTECM, op. eh, pp. 116-121.
MA. S. V, Rubrica 242 (Questioni di alta diplomazia) 1826-32, Busta 13. - Dispaccio 1207 del 9 settembre 1830: Ai primi momenti ebe si sviluppò in Francia la rivoluzione S. A. R. il Principe di Mettermeli si trovava in Boemia, ove si abboccò con S. M. il Re di Prussia e con S. E. Sig. Conte di Nesselrode, e fin d'allora i detti personaggi videro l'imperiosa necessità ebe avrebbe indotto le potenze ad adottare il contegno che limino in effetti seguito, ed avendo questo per base, di non interloquire sugli affari interni della Francia, e non potendo con una tale potenza rimanere in uno stato sospensivo ed incerto ne viene la neces- saria conseguenza di dover attivare col nuovo governo di Francia reciproche relazioni diplo-maiicbe che non possono aver luogo senza la riconoscenza... Le grandi potenze, avendo adottato questo sistema non solo non vedranno con dispiacere che gli altri Stati djdla Germania e della Italia adottino il medesimo contegno, ma anzi lo desiderano positivamente e venne ad incaricare i rispettivi rappresentanti perchè agiscano in conformità... .