Rassegna storica del Risorgimento
1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
anno
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1918
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pagina
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149
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La Gazzetta dei trìfamak di Firenze, ecc. 149
quaT esito abbia avuto l'affare; trovo però che di li a poco L'Arte veniva di nuovo incriminata per tre articoli dello stesso tenore del precedente intitolati il Ceppo, la Voga degli anmmzi e Novità.l
Nel Ceppo erano stoccate contro gli Austriaci : La chiusàdell'anno è nebbiosa..,, e che razza di nebbia !... questa sicuramente non è quella degli anni decorsi, la vecchia nebbia fiorentina ; è una nebbia nera, umida, fetida che sembra sbucata dagli ultimi arretri del setten* trione... Si Tede che qualche spirito tutelare... ha voluto procurarci il mezzo di esser ritemprati a maggior vigoria. E finiva: Probabilmente i pastori che portano, gli Erodi, gli sgherri e gli asinelli son diventate cose tanto comuni che nessuno vuol più. perdere il tempo, a guardarle .
Nella Voga degli annunzi stuzzicava alcuni giornali* reazionari, il Conservatore* VEco, il Messaggero di Modena e il Giornale di Marna., mentre nelle Novità che non sono novità si accennava a principi di nazionalità e simili. L'ilarità che suscitava in udienza la lettura degli articoli incriniinati porgeva al pubblico ministero nuova conferma di colpa onde :si faceva a richiedere, attesa anche la recidiva, un mese di carcere e la multa di lire quattrocento oltre il sequestro dei numeri del giornale.
S'impegnò quindi un vivace torneo giurìdico fra Voratore della legge e il difensore avvocato Trinci, ma, al solito, ne andò per le rotte il Serani condannato appunto a norma della richiesta. Chi fossero gli autori di questi articoli, che sollevarono un grande scalpore, non mi è dato saperlo, e sarei grato a chi sapesse indicarmeli.9
Coi fatti É 'Croce si ricollega pure un'ordinanza colla quale il tribunale fiorentino accoglieva un istanza dell'avvocato Panaltoni per esser dispensato dall' incarico di difensore del libraio Luigi Mannelli (era stato nominato d'ufficio) imputato di diffamazione nella sttìt qu* litàdi gerente dell'c;,;giornaIereazionario, e su querela di quel generi roso e costante patriota che fu il marchese Ferdinando Barloloinniei, adducendo coni* motivi le tendenze di quel giornale disformi dai sentimenti suoi di Cittadino ed i solenni impegni fino da quando per le leggi dello Stato fu condotto alla. fg pubblica è cioè fu deputato. L'Mco avea riportato un articolo della CiviUà Cattolica sui fatti di S,. Croce, isddliando ti marchese Bartolommei agitatore conosciuto come capo di quella dimostrazione, e perciò condannato per sei mesi di esilio in una villa lontana. Il marchese, ch'era si relegato in una:
33J. 81, anno I, 5 agoato 1851.
* Numeri 88, 89. unno 21 e 25 febbraio 1852.