Rassegna storica del Risorgimento
1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
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1918
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pagina
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151
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La Gazzetta dei tribunali di Firenze, ecc. 151
della propria abitazione alle riunioni degli affiglia li, specialmente dopo che in altre località dovettero queste cessare: che una consimile adunanza vi si teneva la sera del 17 agosto ultimo passato quando vi accedè la pubblica forza, e vi operò arresti e perquisizioni ; che ivi sono stati più volte depositati e custoditi libri, opuscoli e fogli a stampa eterodossij che alle indicate adunanze intervennero non pochi, sin oltre venti, non esclusi i fanciulli, e che infine vi si predicavano massime contrarie alla confessione, alla presenza reale nella SS. Eucarestia, al sacrifizio della Messa, al dogma del Purgatorio, al culto delie sacre immagini, alla intercessione della Beata Vergine e dei Santi, ai sacerdozio, al pontificato, alla osservanza di certi giorni festivi, al divieto di alcuni cibi. Distribuirono inoltre bibbie tradotte e dalla Chiesa non approvate; fecero cadere nell'errore una propria serva ohe partecipò per due volte alla comunione protestante, e che la Rosa Ma di ai istigava a rompere le corone del Rosario e lo scapolare che aveva al collo perchè subietti d'idolatria. I coniugi Madiai confessarono la loro apostasia, ma negarono il proselitismo, ammettendo tutto al più di avere insegnate le verità a quei che ce le hanno richieste .
Vennero per altro smentiti da non pochi testimoni.
I Madiai ebbero un compagno di sventura, certo Pasquale Casacci portalettere, accusato di bestemmie e parlari ereticali, manifestando sprezzo ed odio contro il pontificato ed il clero cattolico e sconsigliato dall'andare a messa.
Né basta. S'imputava di essersi nell'interno della sua casa, col più riprovevole abuso di potestà maritale e patema, permessi parole, comandi, atti e fatti anche violenti per deviare dal retto sentiero della religione la moglie ed il figlio non anche trilustre, obbligando quest'ultimo a copiare gli opuscoli dell'apostata De-Santis, e percuotendolo se vi si rifiutava. Quanto alla moglie ne lacerava e gittava al fuoco con iscberno i libri spirituali e le immagini dei santi.
Indi la imputazione di empietà per i tre dissidenti, titolo improprio, se vuoisi, giacché empio, a rigore, è colui die rinnega Iddio ed ogni oulto. non chi l'adora secondochè la sua coscienza gli detta e gl'in-spira, e molto meno ehi, pur fuori della Chiesa cattolica, si afferma in sostanza cristiano.
Dallo svolgimento del singolare processo emerse che le adunanze eterodosse si componevano dapprima anche di oltre a trenta persone sotto la direzione di un estero precettore, un inviato evangelico chiamato Matas, che v'intervenivano artigiani cattolici è protestanti, ohe vi si consegnavano Bibbie tradotte dal Diodati, e che gli adepti erano divisi in decurtò fi>rmaiiL quella che chiamavano Fratellanza. Espulso dalla polizia l'estero precettóre le adunanze in casa Madiai diminuì-