Rassegna storica del Risorgimento

1851-1853 ; TOSCANA ;"GAZZETTA DEI TRIBUNALI"; GIORNALISMO
anno <1918>   pagina <152>
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Q. Rondoni
rono di numero, ma intanto il Madiai cercò sedurre uà giovinetto ai quale insegna va il francese, fra le altre deridendo Ja pia costumanza dì tenere il lume acceso dinanzi alla immagine della Madonna. La Rosa poi, sua consorte, venne più specialmente accusata di corrom­pere le tre persone di servizio, no. riuscendo però di niuno effetto colla più attempata, che sosteneva con lei la discussione in materia religiosa. Sorto pubblico scandalo il parroco ne informava la supe­riore autorità ecclesiastica, e così fra preti, donne di servizio e ragazzi, che ai primi chi sa quanto avranno riempiute le orecchie, si finì per montare il processo dinanzi alla Regia Corte, che inflisse ai coniugi Madiai la pena-, pel marito di mesi 56 di reclusione nella casa dei lavori forzati di Volterra, ed alla moglie di mesi 45 di ergastolo, computando il carcere sofferto, più la multa di liie 200 e la vigilanza della polizia per anni tee. .forse avrebbero avuta minor condanna per un (urto violento. Meno male che il Casacci fu assoluto. Vero è chef'magi­strati sentirono il dovere di giustificarsi dinanzi al grande principio della libertà di coscienza e di culto con un abile sofisma, argomen­tando nella sentenza. * che. la libertà. d .coseierza non riceve offesa allorché i cittadini sono richiamati a render conto dei soli atti esterni, mentre la tolleranza religiosa si tutela (si noti), e non si conculca quando si mira ad impedire che altri sia indotto, con seduzione ad abbandonare la religione che profèssa .
Chi poi volesse conoscere come perorassero in questa causa, che fece in quei giorni grande scalpore, il minsero pubblico e la difesa osserverò che il primo colse maestrevolmente le intime attinènze fra gli sconvolgimenti sociali e politici e quel protestantismo quasi di occasione.
Quando le sorti dei governi italiani volsero al sommo del disor­dine ed alle interne rivolte, noi vedemmo questa propaganda (pro­testante) ingrandirsi e farsi ardita, perocché a quei che si studiavano di pervertire per fini e spirito di setta religiosa si strinsero e si al­legarono i tribolatori politici, e diedero e si ebbero a vicenda aiuto e soccorso dai primi. Che se d'i-elemento politico la causa Madiai non offre traccia, l'attacco contro la religione dello Stato ne configura il delitto indirettamente politico. Il tribunale non fa Jóro rimprovero dell'apostasia, e nemmeno della professione privata del nuovo culto, si bene (continuava l'oratore della legge) de1 loro fittiti, atti e conati diretti a diffóndere in paese cattolico e a danno del cattolicismo cotesta confessione acattolica . Chiedeva infine la pena che la Corte senza diminuzione alcuna infliggeva, nonché la condanna del Casacci al massimo della detenzione in Volterra, terrore allora dei buoni To­scani, e che per fortuna fu, come vedemmo, assoluto.