Rassegna storica del Risorgimento

BATTAGLIONI UNIVERSITARI ; UNIVERSIT? ; TOSCANA ; GUERRA 1848-1
anno <1953>   pagina <238>
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VARIETÀ, RASSEGNE E DISCUSSIONI
STUDENTI TOSCANI ALLA GUERRA DEL 1848
H 12 aprile 1848 il battaglione universitario toscano entrava in terri­torio già estense, raggiungendo la Gabcllina, ove fece tappa.
Èrano trascorsi ventidue giorni da quando il Granduca di Toscana essendo il fervore per la guerra giunto al colmo in conseguenza della sollevazione milanese aveva ordinato che le milizie ordinarie movessero senza indugio, su due colonne, verso le frontiere, promettendo ai militi vo­lontari, che le avessero seguite, pronto ordinamento ed esperti capitani. I giovani erano cosi corsi a iscriversi e ad armarsi. Il giorno 22 marzo, poco dopo le ore quattro del pomeriggio, il battaglione studentesco forte di 389 uomini, ordinati su sei compagnie si schierò nel cortile della Sapienza. Lo comandava, con il grado di maggiore, il professore Fabrizio Ottaviani Mossotti, e ne era capitano aiutante maggiore il professore Enrico Molinari.
Non tutti i militi avevano la divisa di panno bleu, filettata di rosso amaranto; molti non avevano il sacco, o zaino, e portavano alla mano fa­gotti più o meno grossi, come le serve: era stato loro promesso un sacco al primo arrivo a Lucca. In testa al battaglione, subito dopo lo Stato Maggiore, veniva portata a spalla una bandiera toscana, bianca e rossa; ma, appro­fittando di una sosta, alcuni studenti, fra i più caldi e animosi, Lorenzo Fab-brucci, Nelli, Pepi, Fantoni e Agostino Cappelli, legarono all'asta una ban­diera tricolore, già preparata. Accorsero gli ufficiali e da prima rimbrot­tarono i giovani: " Fermi, buoni, volete rovinare ogni cosa ? ; ma poi li lasciarono fare. La mattina successiva, a Lucca, fu permesso di marciare con la bandiera improvvisata e quella bianca e rossa non fece più la sua comparsa. ')
Lasciata la strada ferrata, il battaglione partì il 23 da Lucca per Pietra-santa e il 25 da Pietrasanta per Massa e Carrara ove sostò quattro giorni; indi il 29 si rimise in cammino raggiungendo la sera stessa Fosdinovo; il 30 era ad Aulla e il 31 a Fon tre moli. Qui venne raggiunto dal contingente senese composto di scssantasci nomini. A Fpntremoli la sosta durò quasi una settimana.
Come si sa, il Governo granducale procedeva piano nelle sue delibera­zioni e nei suoi atti relativi alla guerra. I volontari erano impazienti di venir alle mani con gli austriaci e, invece, il governo li tratteneva per strada e cer­cava di stancarli : 2) così il Michel.
H Nerueci, che fu lo storico del battaglione, precisa:
Non si dimentichi, che l'opinione più comune dominante era, che tutto fosse finito, che la Toscana non avrebbe avuto guerra con l'Austria e che soldati e volontari non sarebbero andati oltre la Lunigiana, contenti della
1) ERSILIO MICHEL, Maestri a scolari dell'Università di Pisa od Risorgimento nazionale (I815-1870)i Firenze, G. C. Sansoni, 1949, p. 293.
2) ERSILIO -MICHEL, op. cii,, p. 295.