Rassegna storica del Risorgimento
BATTAGLIONI UNIVERSITARI ; UNIVERSIT? ; TOSCANA ; GUERRA 1848-1
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1953
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Renato Marmi roli
schernita. E una volta poi che l'avremo domata, quale scampo avanza per quei due a... coronati che oggi soli son rimasti tra noi a sostenere una causa che è per sempre perduta? Già, forse, in questo istante che scrivo, ewi una mano che reca il colpo fatale all'iniqua lega e la scioglie. Ma noi intanto strin-giamo in silenzio le armi per esser pronti a un cenno... .
Per un ragazzo di quattordici anni, non c'è male.
Organizzato il battaglione universitario toscano, egli vi si arruolò immediatamente e parti. Il Nerucci in una nota a pagina 16 della citata sua opera annovera, fra i congedati e partiti da Lucca per far ritorno a casa poco dopo la partenza, anche Stefano Siccoli. Non è esatto, come lo dimostrano i documenti che seguono. Stefanino, invece, non tornò indietro, e fu a Reggio ospite del conte Signorettì, unitamente al suo compagno Carlo Costa Beghini.
Il 20 aprile il padre suo aw. Luigi, scrisse da Firenze al conte:
Mancherei ad uno dei più sacri doveri ch'io mi possa avere nella vita se non porgessi tanto a V. S, Hl.ma, quanto alla Signora Contessa di Lei degna Consorte i più sentiti ringraziamenti per la cortese ospitalità che si sono degnati di accordare in Loro casa al mio caro figlio Stefano Siccoli, milite nel batta.' gitone universitario. Le delicate attenzioni che egli mi scrive essersi Loro Signori degnati di prodigargli, mi hanno strappate lacrime di riconoscenza: per poterle giustamente apprezzare bisogna esser padri. Voglia il Cielo accordarmi Voc-casione di dar loro una prova della mia riconoscenza! La prego, onorevolissimo Sig, Conte, ad esser convinto che sarebbe questa per me un'immensa soddisfazione.
Mi permetta V'onore di professarmi colla più alta stima, e pieno riguardo.
Di V. S. Jttma.
Devmo ossequientissimo Servitore Aw. Luigi Siccoli
Sempre a Firenze, il 16 maggio, l'avvocato Siccoli scrisse ancora al conte:
Profittando delle cortesi esibizioni di V. S. Jttma, sono a caldamente pregarla ài far pervenire a mio figlio Stefano V acclusa con due Napoleoni. Era giorni addietro tornato a Guastalla. Mi si dice qui aW Ufficio di Posta che spedendogli al Quartier Generale Toscano (le Grazie) farebbero un giro lungo col pericolo di tornare in Firenze. Scusi per carità Sig. Conte se abuso della sua estrema cortesia', si prevalga alla circostanza del suo umilissimo e devotissimo servitore.
Ma Stefanino non prese parte al combattimento del 29 maggio, perchè, temendo non lo volessero esporre data la troppo giovine età, si era trasferito nella Civica Fiorentina. Ce ne dà notizia Carlo Costa Beghini in una lettera del 21 luglio 1848 da Firenze al conte Signorettì:
Esso [S. S.] avendo abbandonato il Battaglione Universitario quando credevamo non lo volessero esporre, ed essendo entrato nella Civica Fiorentina che il 29 era in riposo, con suo dolore non si battè. Jl suo desiderio non è stato ancora compiuto.
II 10 giugno Stefanino scrisse, da Brescia, al conte: Veramente per divino miracolo, e non per nostro merito, abbiamo scampato dal generale sterminio del 29, di cui ella senza dubbio avrà sentito parlare. Non
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1) EKSIWO MICHEL, op, CU,, p 38fci