Rassegna storica del Risorgimento
BATTAGLIONI UNIVERSITARI ; UNIVERSIT? ; TOSCANA ; GUERRA 1848-1
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1953
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pagina
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249
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Studenti toscani alla guerra del 1848 249
mi sono ancora del tutto confortato dell'immenso dolore che mi ha colpito impensatamente per la perdita di tanti e tanti miei amici che veduti da me in sul mattino pieni di salute e di vita giacevano inerti cadaveri sui campi insieme infelici e gloriosi di Montanara e ('.urtatone. Fortunatamente in mezzo a si profonda e veramente Toscana calamità si sono salvati i 2 fratelli Beghini, dei quali Carlo che ella ben conosce ha riportato U vanto di una leggera ferita. Ora essi godono della più perfetta salute e Carlo la saluta per mezzo mio. Di 5 lettere che io le ho scrìtte in questo tempo non ho avuta nessuna risposta giammai ho ottenuto Sonore di vedere i suoi caratteri,. Non so quale sia la cagione di questa mia disgrazia dalla quale mi sento umiliato non sapendo in che ho demeritato verso di lei. Potrebbe anch'essere sicuro che si fossero smarrite e vivo nella speranza che almeno sia così*
Per una lettera di mio padre sono stato avvisato come le siano stati inviati per me 2 napoleoni d'oro i quali quando ella avesse ricevuto la pregherei a rimettermeli per la posta e per consegna, ritenendosi se crede le spese a ciò necessarie. Scusi per carità se la incomodo ma come ella saprà noi abbiamo riparato in Brescia sprovvisti di tutto e di tutto bisognosi giacché non vi è quasi tassano che nella ritirata non abbia perso il suo equipaggio e siamo distanti quasi 300 miglia dalle nostre case!
Questa libertà che mi prendo nel salutare tutti della sua rispettabile famiglia, si assicuri essere la prova sicura della pia verace amicizia, e del più profondo rispetto che per lei professa
Il suo aff.mo amico e servo Stefano Siccoli
P. S.
LHndirizzo della lettera a me diretta mi farà la grazia di concepirlo nel modo seguente:
Al Signore Stefano Siccoli Milite volontario nella civica Mobile di Firenze 1 Battag. 4a Compagnia Cap" Celiai Quartier generalo Toscano Brescia.
Quando* questa lettera, sia giunta a destino non si sa, non potendolo desumere dal timbro postale d'arrivo, perchè male applicato; ma eertamente deve esserci stato un notevole ritardo se i due napoleoni d'oro, anziché a Stefanino, vennero rispediti a suo padre. Ce ne dà notizia Carlo Costa Re-ghini in una lèttera del 29 agosto da Firenze al conte reggiano, nella quale si parla di Stefanino, sempre milite e sempre più deciso a combattere:
Onde poter rispondere alla sua del 24 del corrente mese, mi trasferii a casa Siccoli onde informare U Sig. Aw. del suo dubbio. Esso era assente ma la Signora Albina sua moglie mi assicurò aver Egli ricevuta la lettera con entro i due Napoleoni ed aver a Lei risposto, onde farlo avvertito del loro ricevimento.
In quanto a Stefano sgombri pure i suoi timori. Giorni sono era a Firenze: egli si trova in buona salute, e i disagi detta guerra che ha sopportati fino ad ora non han fatto altro che imbrunire la sua carnagione. Egli faceva parte di una deputazione venuta qua a chiedere al Governo il permesso ( nome del corpo dei Volontari che era a Ponlremoli) di tornare in Firenze colle insegne e colle armi: il qual permesso credo ottenuto tornò via per indi venire colla sua