Rassegna storica del Risorgimento
IMBRIANI MATTEO RENATO ; CAMPANELLA FEDERICO
anno
<
1953
>
pagina
<
258
>
258
Pietro PedroUi
verrà del pari riattivato Vesercizio del tiro al bersaglio per i soci dell'azione e verranno riprese regolarmente le pubblicazioni del Bollettino delTAssociazione. In nome del Comitato io vi prego caldamente a voler fornirci un articolo (anche brevissimo) sulla politica estera del governo d'Italia, *) esso dovrebbe pervenirci per il giorno 29 o al più tardi il 30. Con Voi, non è me* stier lusinghe, quindi non aggiungo verbo. Auguri pieni e sinceri da tutti noi
Per il Comitato il segretario M. R. Imbriani.
Vi preghiamo di avvalervi di uno dei seguenti indirizzi e dirigere raccomandato :
1) M.R. Imbriani - Siviera di Ghiaia 95 Napoli.
2) Giornale L'Italia degli Italiani Napoli.
3) Avv. Luigi Romano Vico Tagliaferri a Piazza Cavour, 12 Napoli.
m
In prò dell'Italia Irredenta Comitato di Napoli segreto d'azione
Napoli, 14 febbraio 1880.
Al Comitato d'organamento n. 111. Firenze.
In base allo statuto e all'ordinamento che vi è stato spedito sotto fascia, il vostro Comitato mantiene la denominazione di Comitato d'organamento n. 11 in Firenze: cercherà di fondare altri nuclei nei paesi compresi netta sfera territoriale d'azione del Comitato stesso, a seconda dell'ordinamento dell'Associazione, corrisponderà direttamente col Comitato Centrale di Napoli.
Con altra determinazione poi il Comitato Centrale ha stabilito che ogni Comitato debba fargli pervenire mensilmente la quota di L. 5 per fondo destinato esclusivamente per l'armamento. Questa disposizione è valida dal 1 gennaio dell'anno corrente.
0 Mentre l'Austria era sempre più minacciosa, malgrado la remissività del governo da far dire a Stefano Canzio che a quei tempi codardi preferiva i borgiani e all'Imbriani che la politica italiana era una continua abdicazione, l'Associazione in prò dell'Italia Irredenta, sempre fedele al suo programma intransigente ed energico di rigenerazione politica, morale e npiriiuale, attuava quell'irredentismo che era idealismo dinamico, fecondo di azione e di opere.
H Comitato centralo di Napoli era sorretto sella sua attività, allora febbrile dai numerosi Comitati sparsi in tutte lo maggiori città nella nazione e dai Comitati segreti d'azione, i quali tennero sempre viva In fiamma irredentista, fiaccola ardente nell'Italia libera e la voce ditana nelle province ancora in mano allo straniero. 11 Bollettino ne era l'organo avidamente letto in tutta l'Italia e oltre confine.
Fra i compiti affidati ai Comitati periferici era la propaganda per la rivendicazione dei giusti confini; per realizzare questo nobile fine ed essere pronti quando il momento fosse venuto, era necessario ohe la Patria trovasse in ogni-cittadino un soldato, quindi indispensabile l'addestrarsi nel tiro a segno segnando l'aito incitamento di Garibaldi, preparando quella milizia che l'Associazione invocava dai suoi aderenti e che al momento dato, doveva essere pronta per volare ai confini.